La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi presentati da due soggetti condannati per violenza privata, lesioni personali e percosse. Gli imputati avevano impugnato la sentenza della Corte di Appello di Messina che, pur riqualificando parzialmente il reato di lesioni in percosse e riducendo la pena, aveva confermato la loro responsabilità penale. La Suprema Corte ha rilevato che l'unico motivo di impugnazione era del tutto indeterminato e privo di elementi specifici a supporto delle censure. Di conseguenza, la Cassazione ha rigettato il ricorso a causa di un ricorso generico in Cassazione, condannando i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
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