Una donna senzatetto, condannata per tentato furto di cibo in un supermercato, ha visto la sua sentenza annullata dalla Corte di Cassazione. Il caso ha permesso di chiarire la distinzione tra lo 'stato di necessità', che non è stato riconosciuto, e il 'furto per bisogno', un'ipotesi di reato meno grave. La Corte ha stabilito che la condizione di grave indigenza e malnutrizione dell'imputata non era stata adeguatamente valutata dai giudici di merito, i quali devono ora riesaminare il caso per verificare se sussistano i presupposti per il furto lieve.
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