La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un individuo per furto in abitazione. Il caso riguardava il furto di una borsa avvenuto in un locale attiguo a una falegnameria. Questo spazio, sebbene parte di un'attività lavorativa, era adibito a ufficio, area ristoro per i dipendenti e luogo per cene aziendali, con accesso precluso agli estranei. La Corte ha ribadito che un luogo di privata dimora include qualsiasi area, anche lavorativa, dove si svolgono attività private non occasionali, con diritto di esclusione. La sentenza ha quindi riconosciuto la natura di privata dimora al locale, rigettando il ricorso dell'imputato.
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