Due imputati sono stati condannati per il furto di acqua, luce e gas tramite allaccio abusivo alle reti di distribuzione. Gli stessi hanno proposto ricorso in Cassazione lamentando il mancato riconoscimento della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità, sostenendo che il prelievo illecito fosse durato solo sei giorni. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi, evidenziando che i motivi erano una mera ripetizione di quelli d'appello e che l'allaccio abusivo si era protratto per un tempo molto più lungo, come dimostrato dai controlli effettuati in date diverse. Di conseguenza, la Suprema Corte ha confermato la condanna per furto di energia elettrica e utenze, applicando anche la sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle Ammende.
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