Un uomo, condannato per il furto di due imbarcazioni, ha presentato ricorso in Cassazione. Sosteneva che una delle accuse si basasse solo su una presunzione e che l'altro furto fosse solo tentato, poiché la sorveglianza del proprietario aveva impedito il pieno controllo del bene. La Corte Suprema ha respinto il ricorso. Ha chiarito che le prove (tabulati telefonici, testimonianze) erano solide. Soprattutto, ha stabilito un principio chiave: il reato è di furto consumato anche se il bene rubato, come un'auto o una barca, è dotato di antifurto satellitare. Tale dispositivo, infatti, serve solo a facilitare il recupero, ma non impedisce l'impossessamento iniziale da parte del ladro. La condanna è quindi diventata definitiva.
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