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Frontespizio

22 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

La prima pagina o l'intestazione di un atto giudiziario, dove sono indicati gli elementi identificativi come l'autorità giudiziaria, le parti del processo e i componenti del collegio giudicante.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Correzione errore materiale: la Cassazione rettifica lo sbaglio
Un Contribuente ha presentato ricorso per la correzione errore materiale contro un'ordinanza della Corte di Cassazione. Il documento riportava nel frontespizio il numero di una sentenza errata del giudice tributario provinciale, anziché quella effettivamente impugnata contro l'Ente Locale. La Suprema Corte ha verificato l'evidente lapsus di trascrizione e ha disposto la rettifica dell'atto, sostituendo l'indicazione errata con quella corretta. Il giudizio si è concluso con l'accoglimento dell'istanza del privato e l'ordine di annotazione della modifica sull'originale della decisione.
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Errore di Nascita in Sentenza: La Correzione Errore Materiale della Cassazione
La Corte di Cassazione ha corretto un evidente errore materiale riguardante l'anno di nascita di un condannato, precedentemente indicato come 1970 anziché 1979. L'errore era presente nel frontespizio di un'ordinanza che aveva dichiarato inammissibili i ricorsi del condannato. La Procura ha segnalato il refuso, fornendo la corretta data anagrafica. La Corte ha quindi disposto la correzione errore materiale del provvedimento, assicurando l'esattezza dei dati personali. Questo intervento garantisce la precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione rettifica l’atto
La Corte di Cassazione ha affrontato la richiesta di correzione errore materiale avanzata dalla Procura Generale relativa a una precedente decisione. Nel frontespizio del provvedimento originario era stata indicata una data di nascita errata per Il Ricorrente. Gli accertamenti anagrafici, basati sull'estratto del registro degli atti di nascita del Comune, hanno confermato la reale data di nascita del soggetto. I giudici hanno stabilito la rettifica formale dell'atto, ordinando la correzione del dato anagrafico errato senza modificare il contenuto della decisione penale sottostante.
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Correzione errore materiale: frontespizio nullo o integrabile?
La Corte di Cassazione è intervenuta per disporre la correzione errore materiale nel frontespizio di una propria precedente sentenza penale. Nel documento originario la cancelleria aveva omesso l'indicazione espressa delle parti ricorrenti pubbliche, nello specifico la Direzione penitenziaria e il Ministero, nonché i riferimenti alla persona sottoposta al procedimento di sorveglianza. I giudici di legittimità hanno chiarito che tale svista non incide sul contenuto decisionale del provvedimento. Il testo complessivo della pronuncia permetteva infatti di individuare agevolmente i soggetti coinvolti e l'oggetto della lite. La Suprema Corte ha quindi ordinato l'integrazione immediata dei dati mancanti sul frontespizio tramite annotazione.
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Dimenticanza nel testo ma verdetto valido con correzione di errore materiale
La Suprema Corte ha affrontato un caso relativo a un'omissione nel testo iniziale di una propria precedente pronuncia. Nel documento originale mancavano l'indicazione delle amministrazioni pubbliche ricorrenti e il riferimento alla procedura riguardante il detenuto. I giudici hanno chiarito che tali mancanze integrano una mera svista redazionale chiaramente identificabile dall'intero contesto della sentenza. Di conseguenza, l'omissione non altera la decisione sostanziale già assunta. Il Collegio ha quindi disposto la procedura di correzione di errore materiale, ordinando alla cancelleria di integrare l'intestazione dell'atto con i soggetti e i riferimenti mancanti senza modificare il verdetto.
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Correzione errore materiale: refuso grafico e validità dell’atto
In seguito a un ricorso in Cassazione, la Corte ha riscontrato un refuso sul cognome dell'imputato nei verbali e sul frontespizio del fascicolo cartaceo, dove era stata trascritta erroneamente una lettera diversa rispetto agli atti ufficiali. Trattandosi di un semplice errore di scrittura che non generava incertezza sull'identità della persona né alterava la sostanza della sentenza, i giudici hanno applicato la procedura di correzione errore materiale ai sensi dell'articolo 130 del codice di procedura penale. La Corte ha quindi ordinato alla cancelleria di correggere il cognome errato e annotare la modifica sull'originale del provvedimento, lasciando inalterata la decisione finale di inammissibilità dell'impugnazione.
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Giudice fantasma in sentenza: la Cassazione e la correzione d’errore
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di errore materiale su una propria precedente sentenza. Nell'intestazione del provvedimento era stato inserito per sbaglio il nome di un giudice che in realtà non faceva parte del collegio giudicante. Accortasi dell'errore, la stessa Corte ha avviato d'ufficio una procedura semplificata per rettificare il documento. La decisione finale ha ordinato di cancellare (espungere) il nome del giudice erroneamente indicato, ristabilendo così la correttezza formale dell'atto senza modificare la sostanza della decisione originale. Questo caso evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Data di Nascita Errata in Sentenza: La Correzione è d’Obbligo
Un tribunale ha indicato per sbaglio una data di nascita errata nei documenti ufficiali di un procedimento, inclusa la sentenza. I difensori dell'imputato hanno segnalato lo sbaglio, provando la data corretta con un certificato di residenza. La Corte di Cassazione ha quindi attivato la procedura di correzione errore materiale, ordinando alla cancelleria di modificare i documenti originali. Questa decisione conferma che la giustizia possiede strumenti rapidi per rettificare sviste formali, garantendo l'esattezza dei dati anagrafici senza alterare il contenuto della decisione di merito.
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Dichiarazione integrativa tardiva: valida anche se ‘vuota’?
Una società presenta una dichiarazione fiscale compilando solo il frontespizio, senza dati contabili. Successivamente, presenta una dichiarazione integrativa tardiva per utilizzare un credito IVA. L'Agenzia delle Entrate contesta l'operazione. La Corte di Cassazione stabilisce un principio importante: anche una dichiarazione 'vuota' è giuridicamente esistente e può essere integrata. Tuttavia, questo non basta per riconoscere automaticamente il diritto al credito. La Corte accoglie il ricorso del Fisco, annullando la precedente decisione favorevole all'azienda, e rinvia il caso a un nuovo giudice. Quest'ultimo dovrà verificare nel concreto se l'azienda avesse effettivamente diritto al credito e se lo ha esercitato nei termini corretti, senza limitarsi a considerare valida l'integrazione.
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Nome sbagliato in sentenza? La Cassazione ordina la correzione
Una cittadina si accorge che il suo nome è stato scritto in modo errato nel frontespizio di un'ordinanza della Corte di Cassazione. Invece di 'Anna Maria', figurava 'Angela Maria'. La cittadina ha quindi richiesto la correzione dell'errore. La Corte di Cassazione ha accolto la richiesta, riconoscendo la svista e disponendo la modifica del nome. La sentenza stabilisce un principio importante: la procedura di correzione errore materiale, quando l'errore è evidente e non incide sulla sostanza della decisione, è un atto dovuto che non comporta l'addebito di spese legali. La cittadina ha quindi ottenuto la rettifica del documento ufficiale senza alcun costo.
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Errore materiale: la correzione dei nomi in Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale riscontrato nel frontespizio di un dispositivo di udienza. Il nome del ricorrente era stato erroneamente trascritto, riportando un secondo nome non corrispondente alla realtà anagrafica. La Suprema Corte, rilevata la natura puramente formale della svista, ha disposto la rettifica del nome errato con quello corretto. Tale procedura garantisce la coerenza tra i documenti processuali e l'identità effettiva delle parti coinvolte, ordinando alla cancelleria di procedere con le necessarie annotazioni sull'originale dell'atto.
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Errore materiale: correggere i nomi in sentenza
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza per la correzione di un errore materiale riscontrato in una precedente ordinanza. Il ricorrente ha evidenziato che il nome della società era stato indicato erroneamente sia nel frontespizio che nella descrizione dei fatti. Trattandosi di una chiara svista documentale, i giudici hanno disposto la rettifica del nominativo ai sensi dell'art. 287 c.p.c., ristabilendo la corretta identità della parte coinvolta senza modificare il merito della decisione. La procedura non ha comportato la liquidazione delle spese legali.
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Correzione errore materiale: rettifica sentenze
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione errore materiale del frontespizio di una sentenza penale. L'errore consisteva nell'errata indicazione del Presidente del collegio giudicante, avendo riportato il nome di un magistrato in quiescenza al posto di quello effettivamente presente. La rettifica è stata decisa con procedura semplificata per ripristinare la correttezza formale del documento senza alterarne il contenuto decisorio.
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Errore materiale sentenza: come correggerlo in Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha corretto un errore materiale sentenza relativo alla trascrizione errata del cognome di un imputato. L'errore, presente nell'intestazione e nel dispositivo, è stato emendato tramite la procedura semplificata prevista dal codice di procedura penale, poiché si trattava di una svista palese e non di una modifica della sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato un nome errato per la parte ricorrente. L'istanza è stata accolta, disponendo la modifica del frontespizio e del dispositivo della sentenza originale per ripristinare la corretta identità della parte processuale. La decisione evidenzia la procedura per rimediare a sviste formali che non incidono sulla sostanza del giudizio.
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Dichiarazione fiscale: solo frontespizio vale?
Un contribuente ha trasmesso telematicamente la dichiarazione fiscale compilando solo il frontespizio. L'Agenzia delle Entrate, considerandola omessa, ha emesso un avviso di accertamento. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'Agenzia, stabilendo che una dichiarazione fiscale accettata dal sistema telematico, anche se contenente solo i dati identificativi, non è omessa ma semplicemente incompleta. Di conseguenza, l'azione di accertamento dell'Amministrazione finanziaria era prescritta, essendo soggetta ai termini più brevi previsti per le dichiarazioni presentate.
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Correzione errore materiale: composizione del collegio
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione del nome di uno dei componenti del collegio giudicante nel frontespizio del provvedimento. La Corte ha ordinato di integrare il documento, specificando che tale modifica non incide sulla sostanza della decisione ma ripristina la correttezza formale dell'atto, applicando la procedura specifica per la correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: nome errato in sentenza
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nel frontespizio di una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome di battesimo del ricorrente. Su segnalazione della cancelleria, la Corte ha ordinato di rettificare il nome, evidenziando la necessità di precisione formale negli atti giudiziari e la procedura semplificata per la correzione di sviste che non alterano la sostanza della decisione.
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Errore materiale: Cassazione corregge l’ordinanza
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento a causa di un palese errore materiale. La decisione iniziale aveva erroneamente rinviato una causa alla Corte di giustizia tributaria dell'Abruzzo anziché a quella competente del Molise. Con la nuova ordinanza, la Corte rettifica l'indicazione del giudice del rinvio, assicurando il corretto proseguimento del giudizio.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di una persona, erroneamente indicata. La Corte, basandosi sull'art. 625-bis c.p.p., ha rettificato d'ufficio la data, sottolineando come questo tipo di svista possa essere sanato senza formalità.
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