LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Franco Fabbrica

10 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Clausola contrattuale (Ex Works) in base alla quale il venditore adempie al suo obbligo di consegna mettendo la merce a disposizione dell'acquirente presso i propri locali. Tutti i costi e i rischi del trasporto sono a carico dell'acquirente.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Giurisdizione contrattuale: azienda estera giudicata in Italia
Un'azienda estera si è opposta al pagamento di una fornitura di merci richiesto dal fallimento di una società italiana. L'opponente sosteneva che il giudice italiano non avesse la giurisdizione contrattuale, ritenendo competente il giudice del proprio paese di domicilio (Olanda). La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda estera. I giudici hanno confermato che la clausola di consegna "franco fabbrica" pattuita tra le parti colloca il luogo di consegna in Italia. Di conseguenza, sorge la giurisdizione contrattuale del giudice italiano per risolvere la controversia sul pagamento. Inoltre, l'azione di recupero crediti ordinaria promossa dal fallimento non rientra tra le procedure concorsuali escluse dai regolamenti europei sulla giurisdizione. L'azienda estera perde definitivamente la causa e deve pagare le spese processuali.
Continua »
Prova Cessione Intracomunitaria: Autodichiarazioni non bastano
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un'azienda del settore pelletteria, confermando il recupero dell'IVA da parte dell'Agenzia delle Entrate. La società non è riuscita a fornire una valida prova della cessione intracomunitaria dei propri beni. Secondo i giudici, la documentazione presentata, composta da fatture senza firma del trasportatore e autodichiarazioni standardizzate degli acquirenti esteri, era insufficiente a dimostrare l'effettiva uscita della merce dal territorio nazionale. La sentenza ribadisce che l'onere della prova grava interamente sul venditore, il quale deve produrre un insieme di documenti coerenti e attendibili, non potendo fare affidamento su prove generiche o incomplete per beneficiare della non imponibilità IVA.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: prova del trasporto e rischio IVA
Una società italiana ha contestato un avviso di accertamento IVA riguardante cessioni intracomunitarie verso un cliente maltese. L'Amministrazione finanziaria ha ritenuto che le merci non avessero mai lasciato il territorio nazionale, disconoscendo l'esenzione d'imposta. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, sottolineando che l'onere di provare l'effettivo trasferimento dei beni in un altro Stato membro ricade sul fornitore. Nel caso specifico, la presenza della clausola franco fabbrica non esonera il venditore dal fornire prove documentali del trasporto. Inoltre, l'utilizzo di pagamenti in contanti e la mancata prova dell'incasso sono stati considerati indici di partecipazione consapevole a una frode fiscale, escludendo la buona fede del contribuente e confermando l'applicazione delle sanzioni.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: prova e onere del cedente
Una società si è vista negare l'esenzione IVA per delle cessioni intracomunitarie perché non ha fornito la prova del trasporto dei beni. La Cassazione ha annullato la sentenza d'appello, ritenendola nulla per 'motivazione apparente', poiché i giudici non hanno spiegato perché la documentazione alternativa prodotta fosse insufficiente a provare l'esportazione.
Continua »
Prova trasferimento beni: la Cassazione e l’IVA
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda di vendita auto, confermando il diniego all'esenzione IVA per cessioni intracomunitarie. L'azienda non ha fornito una adeguata prova del trasferimento dei beni fuori dall'Italia. La Corte ha stabilito che, anche in caso di vendita "franco fabbrica", l'onere della prova del trasferimento fisico dei beni incombe sul venditore, e la sola documentazione contrattuale o la radiazione dal PRA non sono sufficienti a dimostrarlo.
Continua »
Prova cessioni intracomunitarie: la Cassazione decide
Una società del settore automobilistico si è vista negare la detrazione IVA per vendite a clienti UE, non avendo fornito adeguata prova delle cessioni intracomunitarie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che nelle vendite "franco fabbrica" spetta sempre al venditore dimostrare l'effettiva uscita dei beni dal territorio nazionale. Secondo la Corte, il solo impegno contrattuale dell'acquirente o la radiazione dal PRA non sono prove sufficienti, essendo necessaria una documentazione che attesti l'avvenuto trasporto.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: la prova del trasporto
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22080/2024, ha stabilito che nelle cessioni intracomunitarie di beni, l'onere di provare l'effettivo trasferimento della merce in un altro Stato membro UE grava sempre sul venditore, anche in caso di vendita con clausola "franco fabbrica". La semplice dichiarazione contrattuale dell'acquirente di farsi carico del trasporto e la radiazione dei veicoli dal PRA non sono sufficienti per beneficiare dell'esenzione IVA. È necessaria una prova documentale concreta dell'avvenuta uscita dei beni dal territorio nazionale.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: la prova oltre il CMR
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria, confermando che la prova delle cessioni intracomunitarie può essere fornita attraverso un complesso di documenti (CMR, fatture, pagamenti, email), anche se alcuni non sono formalmente perfetti. La Corte ha sottolineato che la valutazione complessiva delle prove spetta al giudice di merito e non può essere riesaminata in sede di legittimità se la motivazione è logica e coerente.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: prova e documenti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 2429/2024, ha chiarito che per beneficiare della non imponibilità IVA nelle cessioni intracomunitarie, non basta una generica certificazione di ricezione merce da parte del cliente. È essenziale che la documentazione prodotta dal venditore dimostri un collegamento certo e inequivocabile con le specifiche fatture di vendita. In assenza di tale prova, l'Agenzia delle Entrate può legittimamente recuperare l'imposta, come avvenuto nel caso di specie, dove i documenti presentati sono stati ritenuti inidonei.
Continua »
Cessioni intracomunitarie: la prova per l’esenzione IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17727/2025, ha rigettato sia il ricorso dell'Agenzia delle Entrate sia quello incidentale del contribuente. La Corte ha stabilito che per le cessioni intracomunitarie, la prova dell'effettivo trasferimento dei beni può essere fornita anche con "fatti secondari" come le comunicazioni Intrastat e le dichiarazioni dei cessionari, non essendo obbligatorio il modello CMR. Ha inoltre dichiarato inammissibile l'appello incidentale tardivo del contribuente, poiché l'interesse a impugnare una parte della sentenza di primo grado preesisteva all'appello principale dell'Agenzia e non ne era una diretta conseguenza.
Continua »