La Corte di Cassazione ha chiarito il trattamento fiscale applicabile al Patto di famiglia. Nel caso di specie, un imprenditore ha trasferito l'azienda al figlio, mentre la figlia ha ricevuto una somma di denaro a titolo di liquidazione della sua quota. La Corte ha stabilito che, sebbene il trasferimento dell'azienda possa essere esente, la liquidazione dei legittimari non assegnatari è soggetta a imposta. Tuttavia, l'aliquota e la franchigia applicabili devono essere quelle relative al rapporto tra il disponente (padre) e il beneficiario (figlia), e non quelle tra fratelli, riducendo così il carico fiscale dal 6% al 4%.
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