Il Tribunale di Novara negava la convalida dell'arresto di un uomo accusato di aver assaltato un edificio comunale, ritenendo insussistente lo stato di quasi-flagranza. Il Pubblico Ministero proponeva ricorso in Cassazione, sostenendo che l'intervento immediato delle forze dell'ordine integrasse i requisiti di legge. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, confermando la decisione del giudice di merito. I giudici hanno rilevato che il sospettato aveva fatto perdere le proprie tracce per alcuni minuti, interrompendo il contatto visivo con la testimone oculare prima dell'arrivo della polizia. Questa interruzione temporanea ha spezzato la continuità dell'inseguimento, escludendo la possibilità di configurare un legittimo arresto in flagranza. Di conseguenza, l'ordinanza di mancata convalida è stata confermata.
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