La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso del Terzo Imputato, confermando la sua condanna per concorso morale nella rapina aggravata e porto abusivo di armi. La difesa sosteneva che il suo ruolo si fosse limitato a un aiuto successivo ai fatti, configurando al massimo il reato di favoreggiamento personale. La Suprema Corte ha invece stabilito che chi pianifica o agevola logisticamente una rapina a mano armata risponde, a titolo di concorso morale nella rapina e con dolo eventuale, anche del porto illegale delle armi utilizzate dai complici. I ricorsi degli altri due coimputati, condannati per sequestro di persona e lesioni, sono stati dichiarati inammissibili per manifesta infondatezza. Tutti i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e delle sanzioni pecuniarie.
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