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Favoreggiamento Personale

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263 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Associazione mafiosa: la Cassazione sulla custodia
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato contro un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di associazione mafiosa. La Corte ha confermato che, ai fini della misura cautelare, sono sufficienti gravi indizi di colpevolezza che dimostrino un'integrazione organica e stabile nel sodalizio criminale. Tali indizi, desunti principalmente da intercettazioni, sono stati ritenuti idonei a distinguere la condotta dalla meno grave ipotesi di favoreggiamento o di concorso esterno. È stato inoltre ribadito che per questo reato vige una presunzione di pericolosità sociale, superabile solo con prove concrete di distacco dal clan, non essendo sufficienti un'incensuratezza o precedenti assoluzioni.
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Concorso esterno: la linea tra aiuto e appartenenza
La Corte di Cassazione conferma le condanne per associazione mafiosa e concorso esterno, rigettando i ricorsi. La sentenza chiarisce i confini tra partecipazione attiva, contributo esterno causalmente rilevante (concorso esterno) e semplice favoreggiamento personale, analizzando le condotte di due imputati in relazione a un nuovo sodalizio criminale. Viene negata anche la continuazione con un reato associativo precedente, data la diversità strutturale e operativa dei due clan.
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Licenziamento tardivo per reato: quando è legittimo?
La Corte d'Appello ha confermato la legittimità di un licenziamento per giusta causa intimato a un lavoratore a seguito di una condanna penale definitiva per un reato commesso al di fuori dell'ambito lavorativo. Il punto centrale della controversia era il presunto licenziamento tardivo, poiché l'azienda aveva agito solo dopo la conclusione del processo penale, a distanza di anni dalla conoscenza iniziale dei fatti. La Corte ha stabilito che l'attesa della sentenza passata in giudicato non viola il principio di tempestività, ma rappresenta una scelta prudente e giustificata, soprattutto a fronte della condotta poco trasparente del dipendente, che aveva omesso di fornire informazioni complete sull'evoluzione della sua vicenda giudiziaria.
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