La Corte di Cassazione ha confermato l'assoluzione di due soggetti coinvolti in un omicidio. Il primo, inizialmente accusato di aver sparato dal balcone, è stato assolto per non aver commesso il fatto: le perizie balistiche e la presenza di un albero frondoso hanno dimostrato che il colpo mortale partì dalla strada, sparato da un altro soggetto. Il secondo soggetto, accusato di favoreggiamento personale per aver mentito agli inquirenti, è stato dichiarato non punibile. La Corte ha stabilito che le sue false dichiarazioni erano dirette a difendere se stesso da un imminente pericolo di incriminazione, essendo già stato sottoposto a esami tecnici e sequestri prima del colloquio. Il ricorso della Procura Generale è stato dichiarato inammissibile, confermando definitivamente le assoluzioni.
Continua »