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Fattore Criminogeno

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107 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Recidiva: la Cassazione sui criteri di valutazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 46001/2023, ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava la valutazione della recidiva e il diniego delle attenuanti generiche. La Corte ha ribadito che la valutazione della recidiva deve basarsi su un'analisi concreta del legame tra i reati e non solo sulla gravità o il tempo trascorso, confermando la decisione del giudice di merito.
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Valutazione della recidiva: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso che contestava la sussistenza della recidiva. L'ordinanza ribadisce che la valutazione della recidiva non può basarsi solo sulla gravità dei fatti o sull'arco temporale, ma richiede un'analisi concreta del legame tra il nuovo reato e le condanne precedenti, secondo i criteri dell'art. 133 c.p., per accertare una perdurante inclinazione al delitto.
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Ricorso inammissibile: Cassazione conferma recidiva
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per rapina impropria. I motivi, relativi alla qualificazione del reato e alla contestazione della recidiva, sono stati giudicati rispettivamente generici e manifestamente infondati, confermando la decisione della corte d'appello e la valutazione del giudice sulla pericolosità sociale del ricorrente.
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Recidiva: quando il giudice può non escluderla
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che contestava la mancata esclusione della recidiva. La Corte ha ribadito che il giudice di merito ha il dovere di valutare in concreto il legame tra i reati precedenti e quello attuale per determinare se esista una persistente inclinazione al delitto. Avendo la Corte d'Appello svolto correttamente tale valutazione, il ricorso è stato respinto e il ricorrente condannato al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione?
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi presentati erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello. La sentenza ribadisce inoltre i criteri per la corretta valutazione della recidiva, che deve basarsi sulla perdurante inclinazione al delitto dell'imputato e non solo sulla gravità dei fatti.
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Valutazione della recidiva: i criteri del giudice
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso che contestava l'applicazione della recidiva. L'ordinanza sottolinea che la valutazione della recidiva non può basarsi solo sulla gravità dei reati o sul tempo trascorso, ma richiede un'analisi concreta, ai sensi dell'art. 133 cod. pen., del legame tra le condanne precedenti e il nuovo reato, per accertare una persistente inclinazione a delinquere.
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Recidiva: quando il ricorso in Cassazione è inammissibile
Un soggetto condannato per tentato furto ha impugnato in Cassazione la sentenza, contestando l'applicazione della recidiva. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la valutazione del giudice di merito è insindacabile se correttamente motivata. La decisione chiarisce che per applicare l'aumento di pena per recidiva non basta l'esistenza di precedenti, ma occorre una valutazione concreta sulla perdurante inclinazione a delinquere del soggetto.
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Recidiva reiterata: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per furto aggravato ha presentato ricorso in Cassazione contestando l'applicazione della recidiva reiterata. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi erano generici e non affrontavano specificamente le argomentazioni della sentenza d'appello. La decisione sottolinea che la valutazione della recidiva deve basarsi su un'analisi concreta dell'inclinazione a delinquere del reo, non sulla semplice esistenza di precedenti penali.
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Recidiva: valutazione del giudice e inammissibilità
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il riconoscimento della recidiva. La Corte ha stabilito che la valutazione della recidiva non può basarsi solo sulla gravità dei reati o sul tempo trascorso, ma richiede un'analisi concreta del legame tra i vecchi e i nuovi reati per accertare una persistente inclinazione al delitto. Il ricorso è stato respinto anche per mancanza di specificità.
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Recidiva qualificata: Cassazione e motivazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di due imputati condannati per tentato furto, confermando l'aumento di pena per recidiva qualificata. La Corte ha stabilito che la motivazione del giudice di merito era corretta, in quanto non si è limitata a constatare i precedenti penali, ma ha valutato il nesso tra questi e il nuovo reato come indice di una perdurante inclinazione a delinquere, giustificando così la maggiore sanzione.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i motivi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per rapina aggravata. L'appello è stato respinto perché un motivo era una mera ripetizione di argomentazioni precedenti e l'altro, sulla recidiva, è stato ritenuto manifestamente infondato, in quanto il giudice di merito aveva correttamente valutato la perdurante inclinazione a delinquere del soggetto.
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Valutazione recidiva: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25384/2024, dichiara inammissibile un ricorso sulla valutazione recidiva. Si ribadisce che il giudice non può basarsi solo sulla gravità o il tempo dei reati precedenti, ma deve analizzare concretamente, secondo l'art. 133 c.p., se le condanne passate indichino una persistente inclinazione al delitto che ha influito causalmente sul nuovo reato.
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Valutazione recidiva: discrezionalità del giudice
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la condanna per truffe reiterate. La Corte ha ribadito che la determinazione della pena e la valutazione recidiva rientrano nella discrezionalità del giudice di merito. La decisione è sindacabile solo in caso di motivazione illogica o arbitraria, circostanze non riscontrate nel caso di specie, dove i precedenti reati indicavano una chiara progressione criminale.
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Valutazione recidiva: i criteri della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso contro la recidiva, ritenendolo troppo generico. La Corte ribadisce che per una corretta valutazione recidiva, il giudice deve analizzare concretamente il legame tra i reati passati e quello attuale per determinare una persistente inclinazione al delitto, non potendosi limitare alla gravità dei fatti o all'arco temporale.
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Attenuanti generiche: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 28777/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro il diniego delle attenuanti generiche e il riconoscimento della recidiva. La Corte ha ribadito che la valutazione del giudice di merito sulle attenuanti è insindacabile in sede di legittimità se la motivazione è logica. Allo stesso modo, la valutazione sulla recidiva, basata sulla persistente inclinazione al delitto dell'imputato, è stata ritenuta corretta.
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Recidiva e ricorso generico: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un'imputata condannata per furto aggravato di energia elettrica. La decisione si fonda sulla genericità del primo motivo di ricorso e sulla manifesta infondatezza del secondo, relativo all'erronea applicazione della recidiva. La Corte ha ribadito che la valutazione della recidiva richiede un'analisi concreta della personalità del reo e del legame tra i precedenti penali e il nuovo reato, non un mero automatismo.
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Recidiva reiterata: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso avverso una condanna per spaccio di lieve entità. L'imputato contestava l'applicazione della recidiva reiterata, ma la Corte ha stabilito che la valutazione del giudice di merito era logica e ben motivata, basandosi sul collegamento tra il nuovo reato e i precedenti. Poiché il ricorso mirava a una rivalutazione dei fatti e non a un errore di diritto, è stato respinto.
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Recidiva specifica: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro il riconoscimento della recidiva specifica. La Corte ha ritenuto il motivo di ricorso generico e non adeguatamente confrontato con le motivazioni della sentenza d'appello, la quale aveva correttamente valutato la pericolosità sociale e l'inclinazione al delitto dell'imputato basandosi sui suoi precedenti specifici.
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Ricorso in Cassazione: i limiti al riesame del merito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso avverso una condanna per ricettazione e altro. La decisione ribadisce che il ricorso in Cassazione non può trasformarsi in un terzo grado di giudizio per riesaminare le prove, ma deve limitarsi a verificare la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione. L'ordinanza conferma anche i criteri per la valutazione della recidiva.
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Ricorso inammissibile: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di due imputati contro una sentenza di condanna. La Corte ribadisce che il suo ruolo è di giudice di legittimità e non può riesaminare i fatti del processo. Viene considerato un ricorso inammissibile quello che mira a una nuova valutazione delle prove. L'ordinanza conferma inoltre la correttezza delle decisioni del giudice di merito sulla recidiva e sul diniego delle attenuanti generiche, ritenendo le motivazioni logiche e sufficienti.
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