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Fattore Criminogeno

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107 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Esclusione della recidiva: i criteri del giudice
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro la decisione di non concedere l'esclusione della recidiva. L'ordinanza sottolinea che la valutazione del giudice non può basarsi solo sulla gravità dei fatti o sul tempo trascorso, ma deve considerare concretamente se la condotta passata indica una persistente inclinazione al delitto che ha influito sul nuovo reato.
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Ricorso inammissibile: quando la Cassazione lo rigetta
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché i motivi erano una mera ripetizione di quelli già presentati in appello e tendevano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità. L'ordinanza conferma la decisione della Corte d'Appello sul diniego delle attenuanti generiche, la sussistenza della recidiva e la mancata sostituzione della pena, ritenendo la motivazione del giudice di merito logica e priva di vizi.
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Riconoscimento della recidiva: quando è legittimo
Un soggetto condannato per tentato furto aggravato ricorre in Cassazione, contestando il riconoscimento della recidiva. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile, chiarendo che il riconoscimento della recidiva è legittimo quando il giudice non si limita a elencare i precedenti, ma valuta concretamente il legame tra questi e il nuovo reato, dimostrando una persistente inclinazione a delinquere del reo. La condanna al pagamento delle spese e di una somma alla Cassa delle ammende è la conseguenza dell'inammissibilità.
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Recidiva: la Cassazione sulla motivazione richiesta
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro l'applicazione dell'aggravante della recidiva. L'ordinanza ribadisce che il riconoscimento della recidiva non può basarsi solo sulla gravità dei fatti o sul tempo trascorso, ma richiede una motivazione concreta che analizzi il legame tra le condanne precedenti e il nuovo reato, dimostrando una perdurante inclinazione a delinquere.
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Recidiva: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato contro l'applicazione della recidiva. La Corte stabilisce che non basta negare la recidiva, ma è necessario confrontarsi con la motivazione del giudice che ha valutato la pericolosità sociale e l'inclinazione al delitto dell'imputato.
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Recidiva motivazione: quando il ricorso è inammissibile
Un soggetto condannato per reati legati agli stupefacenti ha presentato ricorso in Cassazione contestando la mancanza di motivazione sull'applicazione della recidiva. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, sottolineando che il giudice di merito aveva correttamente valutato la pericolosità sociale dell'imputato non basandosi solo sui precedenti, ma analizzando il legame tra la condotta passata e il nuovo reato. Il provvedimento chiarisce i requisiti per una corretta recidiva motivazione.
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Applicazione della recidiva: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato contro la condanna per tentato furto. Il motivo, basato su una presunta errata applicazione della recidiva, è stato ritenuto manifestamente infondato. La Corte ha ribadito che la valutazione sulla recidiva non si basa solo sulla gravità dei fatti, ma sul legame concreto tra i reati passati e quello attuale, a dimostrazione di una persistente inclinazione al delitto.
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