Una docente, condannata per aver dichiarato un titolo di studio falso per le graduatorie scolastiche, ha sostenuto in sua difesa che si trattasse di un 'falso innocuo'. Il titolo, infatti, non avrebbe comunque attribuito alcun punteggio secondo le norme ministeriali. La Corte di Cassazione, tuttavia, non ha esaminato nel merito questa tesi. Ha invece rilevato il decorso del tempo e ha annullato la sentenza di condanna perché il reato era ormai estinto per prescrizione. La condanna è stata cancellata, ma la questione sulla non punibilità del fatto non è stata decisa.
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