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Facere

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Termine latino che indica un obbligo di compiere un'azione materiale. Nel contesto della sentenza, si riferisce all'ordine imposto dal giudice al Comune di eseguire lavori specifici, come installare pannelli fonoassorbenti.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Promessa del fatto del terzo: quando il parente risponde dei danni
Il Comproprietario di un terreno ha firmato una procura a vendere in favore della Società Acquirente, convinto dal Nipote (socio della stessa) che, con scrittura privata, gli aveva promesso il trasferimento di quote societarie per un valore di 100.000 euro. A fronte del mancato trasferimento delle quote, il Comproprietario ha chiesto il risarcimento dei danni. La Corte d'Appello aveva rigettato la domanda qualificando l'accordo come obbligazione alternativa estinta con il pagamento del prezzo del terreno. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che non può esservi obbligazione alternativa se i soggetti obbligati sono diversi. La fattispecie va invece inquadrata come promessa del fatto del terzo ex art. 1381 c.c., rinviando alla Corte d'Appello per valutare l'inadempimento del Nipote e il relativo risarcimento.
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Ultrapetizione e danni da esondazione: i limiti del giudice
La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso di alcuni proprietari terrieri contro una Regione per i danni causati dall'esondazione di un corso d'acqua. Mentre la richiesta di condanna dell'ente a eseguire opere di bonifica è stata dichiarata di competenza del giudice amministrativo, la Suprema Corte ha rilevato un vizio di ultrapetizione nella sentenza d'appello. Il giudice di secondo grado aveva infatti rigettato le domande di alcuni attori contestandone la titolarità dei terreni, nonostante l'ente pubblico non avesse sollevato tale specifica contestazione nel suo atto di gravame, limitandosi a rilievi formali sui nominativi.
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Bonus qualitativi IVA: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato il trattamento fiscale dei bonus qualitativi erogati da una casa automobilistica a una concessionaria. L'Agenzia delle Entrate contestava la mancata fatturazione IVA di tali premi, ritenendoli corrispettivi per servizi. La Suprema Corte ha chiarito che se i bonus sono legati a specifiche obbligazioni di fare, come marketing o monitoraggio della clientela, sono soggetti a IVA. Se invece hanno natura mista o sono semplici sconti sul prezzo, seguono regimi diversi. La sentenza d'appello è stata cassata per non aver approfondito il nesso tra premi e prestazioni specifiche.
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Responsabilità civile P.A.: rumore e inquinamento
Un gruppo di cittadini ha citato in giudizio un Comune per le immissioni intollerabili di rumore e polveri sottili provenienti dal traffico veicolare. La Corte di Cassazione ha confermato la condanna dell'ente non solo al risarcimento del danno, ma anche all'adozione di misure concrete come l'installazione di barriere fonoassorbenti e l'imposizione di un limite di velocità. La sentenza ribadisce che il giudice ordinario può ordinare alla Pubblica Amministrazione un 'facere' per porre fine a un illecito, in applicazione del principio generale del 'neminem laedere', senza che ciò costituisca un'indebita ingerenza nei poteri amministrativi. Questo consolida il principio della Responsabilità civile P.A. per i danni ambientali subiti dai cittadini.
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Copia documentazione bancaria: sì al decreto ingiuntivo
La Corte di Cassazione ha stabilito che il diritto del cliente a ottenere la copia della documentazione bancaria è un'obbligazione di 'dare' e non di 'fare'. Pertanto, è possibile richiederla tramite decreto ingiuntivo. Inoltre, la banca non può subordinare la consegna dei documenti al pagamento anticipato dei costi di riproduzione, poiché tale facoltà di addebito non costituisce una condizione di esigibilità del diritto.
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Danno da omessa manutenzione: la PA paga i danni
Un proprietario di un immobile ha citato in giudizio una Regione e un Comune per i danni subiti dalla sua abitazione a causa dell'erosione costiera, attribuita a un'omessa manutenzione del litorale. La Corte di Cassazione ha stabilito che la giurisdizione spetta al giudice ordinario, il quale può condannare la Pubblica Amministrazione non solo al risarcimento economico, ma anche all'esecuzione dei lavori necessari per eliminare la causa del danno. La decisione si fonda sul principio che la PA, quando non esercita poteri autoritativi ma gestisce beni pubblici, è tenuta a rispettare il dovere generale di non recare danno a terzi, proprio come un privato cittadino.
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Cessione di quote: obblighi di indennizzo e pagamento
Un venditore di partecipazioni societarie ha citato in giudizio gli acquirenti per il mancato pagamento del prezzo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del venditore, confermando che egli non poteva esigere il pagamento poiché non aveva prima adempiuto al suo obbligo contrattuale di tenere indenni gli acquirenti da debiti fiscali preesistenti della società. Il caso evidenzia l'importanza delle clausole di garanzia nella cessione di quote.
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Litisconsorzio Necessario: Danni e Opere in Condominio
In un caso di allagamenti da un impianto fognario condiviso tra due condomini, la Corte di Cassazione chiarisce la distinzione tra le azioni legali. La richiesta di opere di manutenzione impone un litisconsorzio necessario tra tutti i proprietari coinvolti, richiedendo la loro presenza in giudizio. Al contrario, per il risarcimento dei danni, sussiste solo un litisconsorzio facoltativo, poiché la responsabilità è solidale e il danneggiato può agire contro anche uno solo dei responsabili. La Corte d'Appello aveva errato nell'annullare l'intera sentenza di primo grado, dovendo invece separare le due domande e decidere autonomamente quella risarcitoria.
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