LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Eventus Damni

Pagina 11 di 25

482 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Reato Prescritto, Debito Resta: l’Azione Revocatoria Vince
Un debitore, condannato in sede penale a pagare una cospicua provvisionale, trasferisce azioni societarie al figlio e alla moglie. La società creditrice agisce con un'azione revocatoria per rendere inefficaci tali atti. La Cassazione le dà ragione, stabilendo un principio fondamentale: la prescrizione del reato non estingue l'obbligazione civile di risarcimento del danno. Di conseguenza, il credito sussiste e l'azione revocatoria è legittima per tutelare la garanzia patrimoniale del creditore. Le donazioni e i trasferimenti familiari, quindi, non mettono il patrimonio al riparo dai creditori.
Continua »
Azione Revocatoria: Vendita a Figlia Inefficace, Lite Temeraria No
Un creditore avvia un'azione revocatoria ordinaria contro un padre che vende il suo unico immobile alla figlia. La vendita segue un contratto preliminare stipulato anni prima. I giudici accolgono la domanda del creditore, ritenendo che l'operazione, avvenuta tra familiari, fosse finalizzata a sottrarre il bene alla garanzia del debito. La Corte di Cassazione conferma l'inefficacia della vendita nei confronti del creditore, ma annulla la condanna per lite temeraria a carico del padre e della figlia. La Corte ha ritenuto che la sanzione per lite temeraria fosse stata applicata senza una motivazione adeguata sulla loro malafede o colpa grave.
Continua »
Rimborso Finanziamento Soci: la restituzione è d’obbligo se l’azienda è in crisi
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione che obbliga due soci a restituire quasi 83.000 euro ricevuti dalla loro società, poi fallita. La somma era stata erogata a titolo di rimborso finanziamento soci in un periodo in cui l'azienda era già in grave crisi finanziaria. I giudici hanno stabilito che tale operazione ha danneggiato gli altri creditori. L'appello dei soci, basato su una diversa interpretazione delle prove contabili, è stato respinto. La Corte ha sottolineato che i soci, data la loro posizione qualificata (liquidatrice e socio di maggioranza), non potevano ignorare lo stato di insolvenza, rendendo illegittimo il rimborso.
Continua »
Azione revocatoria ordinaria e debiti ereditari
La Corte d'Appello ha confermato la sentenza che accoglie l'azione revocatoria ordinaria contro un atto di donazione immobiliare. Il debitore aveva ceduto i beni ai figli per sottrarsi al debito derivante da tasse ereditarie anticipate da una coerede. La Corte ha ravvisato sia il pregiudizio per il creditore che la dolosa preordinazione del debitore.
Continua »
Azione Revocatoria Trust: Fideiussore perde i beni, vince la Banca
Un fideiussore aveva trasferito i propri immobili in un trust per sottrarli alla garanzia verso una banca. L'istituto di credito ha agito in giudizio con un'azione revocatoria trust per rendere inefficace tale operazione. La Corte di Cassazione ha dato ragione alla banca, stabilendo un principio importante: l'azione revocatoria può colpire direttamente l'atto che istituisce il trust, soprattutto quando questo coincide con il trasferimento dei beni. La Corte ha chiarito che non è necessario distinguere tra atto 'istitutivo' e 'dispositivo' quando fanno parte di un'unica manovra finalizzata a pregiudicare il creditore. Di conseguenza, il trust è stato dichiarato inefficace e la banca ha potuto aggredire i beni immobili per soddisfare il proprio credito.
Continua »
Azione revocatoria: i rischi procedurali in Cassazione
Una venditrice ha promosso un'azione revocatoria per rendere inefficace la vendita di un immobile effettuata dai suoi debitori a favore di una società di costruzioni. Dopo la vittoria in appello, i debitori hanno presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato i ricorsi improcedibili poiché i ricorrenti non hanno depositato la relata di notifica della sentenza impugnata. Tale omissione impedisce alla Corte di verificare la tempestività del ricorso rispetto ai termini brevi di legge, rendendo irrilevanti le contestazioni nel merito.
Continua »
Azione revocatoria: trasferimento casa tra coniugi
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di un trasferimento immobiliare avvenuto tra coniugi in sede di separazione consensuale, accogliendo l'azione revocatoria promossa da un creditore. Il caso nasce da una richiesta di risarcimento danni derivante da una condanna penale. La Suprema Corte ha stabilito che la valutazione dei presupposti dell'azione revocatoria, come il pregiudizio al creditore e la consapevolezza del danno, spetta esclusivamente al giudice di merito. Inoltre, e stato chiarito che la presenza di un'ipoteca sull'immobile non impedisce al creditore di agire per tutelare le proprie ragioni.
Continua »
Azione revocatoria: donazione e tutela del credito
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'**azione revocatoria** esercitata da un istituto bancario contro un atto di donazione immobiliare. I debitori, dopo aver prestato garanzie fideiussorie per una società agricola, avevano donato gran parte del proprio patrimonio a un parente. La Suprema Corte ha stabilito che l'esistenza di un'ipoteca su altri beni non esclude automaticamente il pregiudizio per il creditore, specialmente se non viene provato che il valore dei beni ipotecati sia sufficiente a coprire l'intero debito. Il ricorso è stato rigettato poiché i debitori non hanno assolto l'onere probatorio relativo alla capienza del patrimonio residuo.
Continua »
Revocatoria ordinaria: vendita a figli e debiti
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di un atto di compravendita immobiliare tra genitori e figlia tramite l'azione di revocatoria ordinaria. Il caso riguardava il trasferimento della nuda proprietà di un immobile a fronte dell'accollo, da parte della figlia, di un debito bancario di cui era già titolare e che i genitori avevano garantito. I giudici hanno qualificato l'operazione come atto a titolo gratuito, poiché non è derivato alcun vantaggio patrimoniale ai genitori né un sacrificio economico reale per la figlia. La sentenza ribadisce che per l'azione revocatoria è sufficiente che l'atto renda più difficile il soddisfacimento del credito, indipendentemente dalla presenza di altre garanzie come le ipoteche.
Continua »
Azione revocatoria: guida al fondo patrimoniale
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'azione revocatoria esercitata contro la costituzione di un fondo patrimoniale. Il ricorrente sosteneva che la causa dovesse essere decisa da arbitri o dal tribunale delle imprese, ma la Corte ha chiarito che l'accertamento del credito ha natura incidentale rispetto alla tutela della garanzia patrimoniale. Viene ribadito che per esperire l'azione revocatoria non serve un credito certo e liquido, essendo sufficiente una semplice aspettativa di credito, anche se contestata in altre sedi.
Continua »
Azione revocatoria: guida alla tutela del credito
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un creditore che aveva esperito un'azione revocatoria contro la vendita di un immobile da parte del debitore. La Corte d'Appello aveva erroneamente ritenuto che l'omessa pronuncia del primo giudice sul credito equivalesse a un rigetto definitivo. Inoltre, i giudici di merito avevano escluso il danno per il creditore poiché il ricavato della vendita era stato usato per pagare debiti scaduti. La Suprema Corte ha chiarito che l'omessa pronuncia non crea giudicato e che il pagamento parziale di debiti non esclude l'azione revocatoria se residua un patrimonio insufficiente a garantire il credito.
Continua »
Azione revocatoria: immobili alla moglie, ma vincono i creditori
Un Creditore agisce in giudizio contro un Debitore e la sua Ex Moglie. Il Debitore aveva ceduto diciannove immobili alla donna per pagare il mantenimento stabilito durante la loro separazione consensuale. Il Creditore utilizza l'azione revocatoria per rendere inefficace questo trasferimento, sostenendo che l'operazione serviva solo a svuotare il patrimonio del Debitore. Un secondo Creditore si unisce alla causa. La Ex Moglie si difende affermando che il marito aveva ancora altri beni. La Corte di Cassazione dà torto alla Ex Moglie. I giudici confermano che il trasferimento degli immobili ha danneggiato i creditori. Le prove dimostrano che la separazione era fittizia, poiché i due continuavano a vivere insieme. La Ex Moglie perde la causa e deve pagare pesanti spese legali e sanzioni per aver fatto un ricorso inutile.
Continua »
Azione revocatoria: padre vende ai figli, il creditore vince
Un padre, in veste di Debitore, vende i propri immobili ai figli. Il Creditore avvia un'azione revocatoria per annullare la vendita, sostenendo che questa operazione ha svuotato il patrimonio del Debitore, impedendo il recupero del credito. Il Debitore si difende affermando di avere altri beni sufficienti per pagare il debito, ma questi risultano sotto sequestro. La Corte di Cassazione dà torto al Debitore. I giudici stabiliscono che le lamentele del Debitore riguardano solo i fatti e non le leggi applicate. Di conseguenza, la vendita ai figli rimane inefficace nei confronti del Creditore, che potrà aggredire quegli immobili. Il Debitore perde la causa e deve pagare una sanzione pari al doppio della tassa di avvio del processo.
Continua »
Azione revocatoria: guida al fondo patrimoniale
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'azione revocatoria esercitata da un istituto bancario contro la costituzione di un fondo patrimoniale effettuata da un garante. Il punto centrale riguarda l'anteriorità del credito: la Corte ha stabilito che il debito sorge nel momento in cui viene prestata la fideiussione, non quando il debito principale diventa esigibile. Di conseguenza, l'atto di segregazione dei beni nel fondo, avvenuto dopo la firma della garanzia, è stato dichiarato inefficace. Inoltre, la sentenza chiarisce che un decreto ingiuntivo non opposto preclude ogni contestazione successiva sulla validità del credito originario.
Continua »
Azione revocatoria: vendita casa a figli e debiti
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di un atto di trasferimento della nuda proprietà di un immobile da un padre alla figlia. L'operazione è stata colpita da azione revocatoria poiché il genitore, in qualità di fideiussore, aveva debiti ingenti verso un istituto bancario. La Suprema Corte ha ribadito che la prova del credito può essere fornita tramite estratti conto non contestati e che il pregiudizio per il creditore sussiste anche se l'atto non rende il debitore totalmente insolvente, ma rende solo più difficile il recupero del credito.
Continua »
Azione revocatoria: la Cassazione tutela il TFR
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di un fallimento riguardante l'esercizio di un'**azione revocatoria** ordinaria contro la vendita di immobili effettuata da una società prima del crack. Il punto centrale della disputa riguardava la natura dei crediti per TFR dei dipendenti: la Corte d'Appello li aveva considerati crediti sorti dopo l'atto di vendita, negando così il presupposto del danno ai creditori. La Suprema Corte ha invece stabilito che il TFR matura progressivamente durante lo svolgimento del rapporto di lavoro e costituisce un credito giuridicamente esistente, seppur inesigibile, già prima della cessazione del rapporto. Di conseguenza, tali crediti possono fondare l'azione revocatoria se l'atto di disposizione ha reso il patrimonio residuo insufficiente a garantirli.
Continua »
Azione revocatoria: prova del danno e rapporti familiari
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di atti di donazione e vendita compiuti da un ex amministratore di un istituto bancario in favore del figlio. Attraverso l'azione revocatoria, è stato stabilito che il vincolo di parentela e la notorietà delle vicende giudiziarie del padre costituiscono presunzioni gravi e precise della consapevolezza del pregiudizio arrecato ai creditori. La Corte ha chiarito che per i crediti risarcitori derivanti da illecito, il debito sorge al momento del fatto dannoso, rendendo revocabili gli atti dispositivi successivi anche se compiuti prima di una sentenza definitiva di condanna.
Continua »
Azione revocatoria: donazioni ai figli inefficaci
La Corte di Cassazione ha confermato l'inefficacia di atti di donazione patrimoniale compiuti da una debitrice in favore dei propri figli. I creditori, due professionisti con crediti non onorati, hanno promosso con successo l'azione revocatoria per tutelare il proprio diritto al compenso. La Suprema Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso dei debitori, sottolineando che l'accertamento dei presupposti di fatto, come l'anteriorità del credito e la consapevolezza del danno, spetta esclusivamente ai giudici di merito e non può essere oggetto di riesame in sede di legittimità.
Continua »
Azione revocatoria: quando il fondo patrimoniale cade
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell'azione revocatoria esercitata da una curatela fallimentare contro la costituzione di un fondo patrimoniale effettuata da un ex sindaco di una società. Nonostante le dimissioni fossero avvenute anni prima, la mancata iscrizione delle stesse nel registro delle imprese ha mantenuto il soggetto in regime di prorogatio, rendendolo responsabile per le irregolarità gestionali. La Corte ha ravvisato la scientia damni basandosi sulla tempistica dell'atto, avvenuto a grande distanza dal matrimonio e in concomitanza con il dissesto societario, rendendo i beni nuovamente aggredibili dai creditori.
Continua »
Azione revocatoria: basta l’aspettativa di credito
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di un'azione revocatoria promossa per tutelare un credito derivante da una scrittura privata di manleva. Nonostante l'annullamento di precedenti lodi arbitrali, il giudice ha ravvisato la sussistenza di un'aspettativa di credito sufficiente a giustificare il ricorso all'azione revocatoria. La vendita contestuale di molteplici beni immobili e partecipazioni societarie a una società terza è stata considerata prova del pregiudizio arrecato alla garanzia patrimoniale del creditore. La sentenza ribadisce che per agire in revocatoria non occorre un credito certo e liquido, ma basta una probabile aspettativa di diritto.
Continua »