LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Eventus Damni — Anno 2025

Pagina 5 di 7

123 provvedimenti applicano questo termine

Altri anni per Eventus Damni

Provvedimenti

Azione revocatoria: i presupposti secondo la Cassazione
Un istituto di credito ha intentato un'azione revocatoria contro un debitore che aveva venduto l'unico immobile di sua proprietà a dei parenti. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, rendendo la vendita inefficace nei confronti del creditore. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, respingendo il ricorso degli acquirenti e chiarendo che i legami familiari, uniti ad altri indizi, possono costituire una valida prova presuntiva dell'intento fraudolento (consilium fraudis). La Corte ha inoltre ribadito che il ricorso in Cassazione non può essere utilizzato per ottenere una nuova valutazione delle prove, ma solo per contestare errori di diritto.
Continua »
Revocatoria ordinaria: la prova richiesta al curatore
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha annullato una decisione di merito che aveva accolto un'azione di revocatoria ordinaria promossa da un curatore fallimentare. La Corte ha chiarito che, per provare il danno ai creditori (eventus damni), non è sufficiente dimostrare l'esistenza di debiti al momento dell'atto, ma è necessario provare che tali crediti siano stati ammessi al passivo fallimentare. Inoltre, ha ribadito che l'elemento soggettivo richiesto all'acquirente non è la conoscenza dello stato di insolvenza, ma la specifica consapevolezza del pregiudizio arrecato alle ragioni dei creditori (scientia damni).
Continua »
Azione revocatoria ordinaria: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso di azione revocatoria ordinaria intentata da un istituto di credito contro alcuni fideiussori. Questi ultimi avevano conferito il proprio patrimonio immobiliare in una società, rendendo più difficile il recupero del credito. La Corte ha confermato la decisione dei giudici di merito, dichiarando inammissibile il ricorso e ribadendo che, per l'azione revocatoria, è sufficiente un atto che renda più incerta la soddisfazione del credito. Inoltre, spetta al debitore dimostrare di possedere un patrimonio residuo sufficiente a coprire i debiti.
Continua »
Azione revocatoria: quando la vendita è inefficace?
La Corte di Cassazione conferma la validità di un'azione revocatoria promossa da una banca contro la vendita di un immobile. La venditrice, garante di un debito del figlio, aveva venduto il bene alla nuora, pregiudicando la garanzia patrimoniale del creditore. La Corte ha rigettato i motivi di ricorso, tra cui la presunta nullità della fideiussione e le eccezioni procedurali, ritenendo sussistenti tutti i presupposti per l'azione revocatoria.
Continua »
Inammissibilità Ricorso: la Cassazione e i requisiti
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità di un ricorso contro una sentenza di azione revocatoria. La decisione si basa su motivi procedurali, come la commistione dei motivi di ricorso e l'applicazione del principio della 'doppia conforme', che impedisce il riesame dei fatti quando due sentenze di merito sono concordi. La Corte ha sanzionato la società ricorrente per lite temeraria, sottolineando l'importanza dei requisiti di ammissibilità del ricorso.
Continua »
Mutuo fondiario: non è nullo se supera i limiti
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito un principio cruciale in materia di mutuo fondiario. Un istituto di credito aveva concesso un finanziamento a una società, poi fallita, superando il limite di finanziabilità previsto dalla legge. I giudici di merito avevano dichiarato nullo il contratto. La Suprema Corte, allineandosi a una precedente decisione delle Sezioni Unite, ha cassato la decisione, affermando che il superamento di tale limite non comporta la nullità del contratto di mutuo fondiario, bensì una violazione di norme di condotta che non incide sulla validità del rapporto. La Corte ha inoltre affrontato la questione della correttezza del bilancio ai fini della valutazione della situazione patrimoniale della società fallita.
Continua »
Ipoteca revocatoria fallimentare: la Cassazione decide
Una società di gestione crediti ha concesso un mutuo ipotecario a un'impresa, poi fallita, destinato a estinguere un debito preesistente non garantito. Il curatore fallimentare ha ottenuto la revoca dell'ipoteca, considerandola un atto a danno degli altri creditori. La Corte di Cassazione, confermando la decisione del Tribunale, ha dichiarato inammissibile il ricorso della società, chiarendo i principi dell'ipoteca revocatoria fallimentare e la natura di atto a titolo gratuito quando non viene fornita nuova liquidità.
Continua »
Azione revocatoria fallimentare: la Cassazione chiarisce
Un creditore avvia un'azione revocatoria per annullare delle vendite immobiliari. La società debitrice fallisce e la curatela subentra nel processo. La Cassazione conferma che l'azione prosegue a beneficio di tutti i creditori, senza che la domanda si modifichi, e corregge il calcolo delle spese legali, che va basato sul valore del credito e non su quello degli immobili.
Continua »
Revocazione per errore di fatto: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione per errore di fatto. L'istanza, basata su un presunto errore di valutazione riguardo all'eventus damni in un'azione revocatoria, è stata respinta perché i motivi non scalfivano la reale ratio decidendi della pronuncia impugnata, fondata su una più ampia nozione di pregiudizio patrimoniale per i creditori.
Continua »
Azione Revocatoria: quando la vendita è inefficace
Un creditore ottiene l'inefficacia della vendita di un immobile tramite azione revocatoria. La Cassazione conferma che l'intento fraudolento dell'acquirente può essere provato tramite presunzioni, come la permanenza del debitore nell'abitazione venduta. La sentenza chiarisce i requisiti probatori per tutelare le ragioni del creditore.
Continua »
Revocatoria mutuo ipotecario: la guida completa
La Corte di Cassazione affronta un caso di revocatoria di un mutuo ipotecario concesso da una banca per estinguere un debito preesistente e chirografario. L'operazione, pur non essendo una simulazione, viene ritenuta lesiva della parità di trattamento dei creditori (par condicio creditorum). La Corte stabilisce che, sebbene l'ipoteca possa essere revocata, il credito della banca non viene cancellato, ma può essere ammesso al passivo fallimentare come chirografario, ovvero senza alcuna prelazione. La decisione chiarisce i presupposti dell'azione revocatoria ordinaria in ambito fallimentare, focalizzandosi sulla necessità di provare la preesistenza dei crediti degli altri creditori al momento dell'atto pregiudizievole.
Continua »
Azione revocatoria: vendita al figlio e presunzioni
Una sorella agisce in revocatoria contro il fratello che vende i propri immobili a una società del figlio, pregiudicando il suo credito. La Cassazione, con ordinanza 5193/2025, dichiara inammissibile il ricorso del fratello. Si afferma che il legame familiare costituisce una forte presunzione sulla conoscenza del danno da parte del terzo acquirente e che la trasformazione del patrimonio da immobiliare a liquido aumenta il rischio per il creditore, legittimando l'azione revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria: quando la vendita è inefficace
La Corte di Cassazione conferma che una vendita immobiliare, anche a prezzo congruo, può essere soggetta ad azione revocatoria. La trasformazione di un bene immobile in denaro, più facilmente occultabile, costituisce un pregiudizio per il creditore. La Corte ribadisce che per dimostrare la consapevolezza dell'acquirente (scientia damni) sono sufficienti presunzioni basate su dati pubblici, come bilanci e ipoteche, senza necessità di provare un'intenzione fraudolenta. Il ricorso dell'acquirente è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Azione revocatoria fondo patrimoniale: la guida
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 9355/2025, ha rigettato il ricorso di una coppia che aveva costituito un fondo patrimoniale per sottrarre i propri beni alla garanzia dei creditori. La Corte ha chiarito che l'azione revocatoria fondo patrimoniale è esperibile anche per atti anteriori al sorgere del credito, a condizione che sia provata la 'dolosa preordinazione' del debitore. Inoltre, ha stabilito che la mancata annotazione del fondo a margine dell'atto di matrimonio non impedisce al creditore di agire, in quanto tale pubblicità serve a rendere l'atto opponibile ai terzi, ma non è un presupposto dell'azione revocatoria.
Continua »
Azione revocatoria: inammissibile ricorso non motivato
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso contro una sentenza che confermava l'azione revocatoria di una donazione immobiliare. Il motivo principale è stata la mancata specificità dei motivi di ricorso, che non hanno criticato la ratio decidendi della Corte d'Appello, ma si sono concentrati su aspetti irrilevanti. La Corte ha ribadito che, nel giudizio di revocatoria, l'accertamento del credito avviene solo in via incidentale.
Continua »
Azione revocatoria: bene ipotecato e pregiudizio
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17479/2025, ha rigettato il ricorso di un debitore che aveva conferito i propri beni immobili in una società per sottrarli ai creditori. La Corte ha chiarito che l'azione revocatoria è ammissibile anche se i beni sono gravati da ipoteca, poiché il pregiudizio per il creditore (eventus damni) consiste anche solo nel rendere più incerta o difficile la soddisfazione del credito. La valutazione del pregiudizio va fatta con una prognosi futura, considerando che le ipoteche possono essere modificate o estinte. È stata inoltre confermata la consapevolezza del debitore di arrecare danno ai creditori, respingendo l'argomentazione che l'atto fosse finalizzato a pagare un debito scaduto.
Continua »
Azione revocatoria e conferimento beni: la Cassazione
La Corte di Cassazione rigetta il ricorso di una società, confermando l'inefficacia di un conferimento d'azienda. Un debitore aveva trasferito i propri beni immobili in una società da lui amministrata, pregiudicando la garanzia patrimoniale di una banca creditrice. La Suprema Corte chiarisce i presupposti dell'azione revocatoria in ambito societario, i limiti di competenza del Tribunale delle Imprese e i soggetti legittimati passivi.
Continua »
Azione revocatoria: prova del danno e oneri del terzo
La Corte di Cassazione conferma la decisione dei giudici di merito in un caso di azione revocatoria, rigettando il ricorso del terzo acquirente di un immobile. L'ordinanza chiarisce i principi sulla prova del danno al creditore (*eventus damni*), sulla ripartizione dell'onere probatorio e sull'utilizzo delle presunzioni per dimostrare la consapevolezza del pregiudizio. La Corte ha ritenuto che la variazione qualitativa del patrimonio del debitore, che rende più incerta la riscossione del credito, è sufficiente a integrare il requisito del danno.
Continua »
Azione revocatoria: inammissibile il ricorso in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un acquirente contro una sentenza che aveva accolto l'azione revocatoria promossa da un creditore. Il creditore aveva ottenuto la dichiarazione di inefficacia della vendita di un immobile, poiché l'operazione pregiudicava le sue ragioni. La Suprema Corte ha stabilito che i motivi del ricorso miravano a un riesame dei fatti, non consentito in sede di legittimità, ribadendo che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di giudizio sul merito della controversia.
Continua »
Azione revocatoria: prova della cessione del credito
Una società vende il suo unico immobile non ipotecato a un'altra impresa gestita da un parente stretto, dopo aver contratto un debito. Il creditore avvia un'azione revocatoria. Nel corso della causa, il credito viene ceduto. La Corte di Cassazione conferma l'inefficacia della vendita, chiarendo l'onere della prova in caso di cessione di crediti e confermando il potere del giudice di rilevare d'ufficio la mancanza di "data certa" di un documento. Il legame familiare è stato decisivo per dimostrare l'intento fraudolento.
Continua »