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Estinzione Giudizio Cassazione

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78 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Estinzione giudizio Cassazione: il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione a seguito dell'inerzia della parte ricorrente. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società ricorrente non ha richiesto una decisione entro il termine di quaranta giorni. Tale silenzio è stato interpretato dalla legge come una rinuncia al ricorso, portando all'estinzione del procedimento e alla condanna della ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione giudizio Cassazione: silenzio e rinuncia
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Commissione Tributaria. La Suprema Corte ha formulato una proposta di definizione semplificata. A causa del mancato riscontro della società entro 40 giorni, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio Cassazione, equiparando il silenzio a una rinuncia al ricorso e condannando la ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione: cosa accade?
Una società di trasporti ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello. A seguito della proposta di definizione del giudizio, la società non ha richiesto la decisione entro il termine di 40 giorni. La Suprema Corte, applicando l'art. 380-bis c.p.c., ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione per presunta rinuncia, condannando la ricorrente al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione Giudizio Cassazione: Silenzio che Costa
Una cittadina ha presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza del Tribunale. La Suprema Corte ha formulato una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. Poiché la ricorrente non ha chiesto la decisione del ricorso entro il termine di quaranta giorni, la Corte ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione, equiparando il silenzio a una rinuncia e condannandola al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio cassazione: il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di cassazione promosso da una società contro l'Amministrazione Finanziaria. La decisione è scaturita dalla mancata risposta della società ricorrente alla proposta di definizione del giudizio formulata dalla Corte, interpretata come una rinuncia al ricorso. Di conseguenza, la società è stata condannata al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio cassazione: quando si applica?
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio cassazione a causa della mancata richiesta di decisione da parte dell'Amministrazione Finanziaria entro 40 giorni dalla proposta del relatore. L'ente è stato condannato al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione: silenzio e conseguenze
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione a causa della mancata richiesta di decisione da parte del ricorrente entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione semplificata. Tale inerzia, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., equivale a una rinuncia al ricorso, comportando la condanna al pagamento delle spese processuali.
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Estinzione Giudizio Cassazione: il silenzio che vale
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro l'Agente della Riscossione e un Ente Previdenziale. A seguito di una proposta di definizione accelerata del giudizio, il ricorrente non ha risposto entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Corte Suprema ha dichiarato l'estinzione giudizio cassazione, considerando il ricorso come rinunciato e compensando le spese legali tra le parti.
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Estinzione giudizio Cassazione per inattività
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio a causa dell'inattività della parte ricorrente. Dopo aver ricevuto una proposta di definizione accelerata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la parte non ha richiesto la decisione del ricorso entro il termine di quaranta giorni. Tale silenzio è stato interpretato come una rinuncia al ricorso, portando all'estinzione giudizio Cassazione e alla condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali a favore della controparte.
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Estinzione giudizio Cassazione: analisi decreto
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione giudizio Cassazione perché la parte ricorrente non ha chiesto la decisione sul ricorso entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione. Di conseguenza, è stata condannata a pagare le spese legali alle controparti.
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Estinzione giudizio cassazione: le conseguenze
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. La Suprema Corte, applicando la procedura semplificata, ha formulato una proposta di definizione del giudizio. A seguito del silenzio del ricorrente oltre il termine di 40 giorni, il ricorso è stato considerato rinunciato. Di conseguenza, la Corte ha dichiarato l'estinzione giudizio cassazione, ponendo fine al procedimento e condannando il ricorrente al pagamento delle spese legali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione giudizio Cassazione: il silenzio costa caro
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione promosso dall'Amministrazione Finanziaria contro un contribuente. La decisione si basa sulla mancata richiesta di trattazione del ricorso da parte dell'ente impositore entro 40 giorni dalla comunicazione della proposta di definizione, configurando una rinuncia tacita all'impugnazione.
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Estinzione giudizio Cassazione: cosa accade se taci
Una contribuente propone ricorso in Cassazione avverso una sentenza della Commissione Tributaria Regionale. La Suprema Corte, ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., formula una proposta di definizione del giudizio. La ricorrente, tuttavia, non risponde entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, il suo silenzio viene interpretato come rinuncia al ricorso, portando all'estinzione del giudizio di Cassazione e alla sua condanna al pagamento delle spese processuali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione giudizio Cassazione: il caso del silenzio
Una società edile ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. A seguito della proposta di definizione del giudizio formulata ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c., la società non ha richiesto la trattazione del caso entro il termine di 40 giorni. La Corte ha quindi interpretato tale silenzio come una rinuncia al ricorso, dichiarando l'estinzione del giudizio di Cassazione e condannando la società al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione: cosa accade?
Una associazione sportiva dilettantistica ha impugnato una sentenza tributaria. La Corte di Cassazione ha formulato una proposta di definizione del giudizio ai sensi dell'art. 380-bis c.p.c. A causa della mancata richiesta di decisione da parte dell'associazione entro il termine di 40 giorni, il decreto ha sancito l'estinzione del giudizio di Cassazione, con condanna della ricorrente al pagamento delle spese legali.
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Estinzione giudizio Cassazione: le conseguenze
Una società in fallimento ha presentato ricorso in Cassazione contro l'Ente di Riscossione. La Corte ha proposto una definizione del giudizio ma, a causa della mancata risposta della società ricorrente entro 40 giorni, ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione. Il decreto ha stabilito che la mancata adesione equivale a una rinuncia al ricorso, con conseguente compensazione delle spese legali tra le parti.
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Estinzione giudizio Cassazione: silenzio e conseguenze
Un decreto della Corte di Cassazione chiarisce che la mancata risposta del ricorrente alla proposta di definizione agevolata entro 40 giorni comporta la rinuncia al ricorso. Il caso analizzato si conclude con la dichiarazione di estinzione del giudizio di Cassazione e la condanna del contribuente al pagamento delle spese legali a favore dell'Agenzia delle Entrate.
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Estinzione giudizio Cassazione per silenzio del ricorrente
Un contribuente ha presentato ricorso in Cassazione contro una decisione della Commissione Tributaria. La Corte ha proposto una definizione agevolata del giudizio, ma il ricorrente non ha risposto entro il termine di 40 giorni. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato l'estinzione del giudizio di Cassazione, interpretando il silenzio come una rinuncia al ricorso e condannando il contribuente al pagamento delle spese legali.
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