LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Estinzione Del Processo

Pagina 51 di 40

1326 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinuncia ricorso Cassazione: niente spese e raddoppio
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte dei ricorrenti. Il caso originava dalla revoca di un piano del consumatore per presunta mala fede. La Corte ha stabilito che, data la rinuncia giustificata dall'intenzione di adempiere al contratto originale, non erano dovute né le spese processuali né il raddoppio del contributo unificato. Questa ordinanza chiarisce le conseguenze economiche della rinuncia ricorso Cassazione.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia e conseguenze
Un ente ecclesiastico aveva presentato ricorso in Cassazione contro una sentenza della Corte d'Appello sfavorevole in una controversia di lavoro. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo, portando l'ente a rinunciare formalmente al ricorso, con l'accettazione della controparte. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che nulla era dovuto per le spese e che non sussistevano i presupposti per il pagamento del doppio del contributo unificato da parte del ricorrente.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione processo tributario
Una società contesta una cartella esattoriale per omesso versamento di acconti IRES e IRAP. Mentre il caso è pendente in Cassazione, la società aderisce alla definizione agevolata prevista dalla legge. Avendo rispettato i requisiti e non avendo ricevuto un diniego dall'Agenzia delle Entrate, la Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, senza decidere nel merito della questione fiscale.
Continua »
Rinuncia al ricorso per cassazione: processo estinto
Un caso di licenziamento disciplinare giunge in Cassazione. La società ricorrente decide di effettuare una rinuncia al ricorso per cassazione, che viene accettata dalla controparte. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo senza disporre sulle spese, come previsto dal codice di procedura civile.
Continua »
Estinzione del processo: guida alla rinuncia in appello
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo in un caso di opposizione allo stato passivo fallimentare. La decisione segue la rinuncia al ricorso da parte della società ricorrente, a seguito di un accordo transattivo con la controparte. La Corte ha chiarito che, in caso di estinzione del processo per rinuncia, non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Continua »
Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società creditrice, dopo aver visto respinta la propria opposizione all'esclusione di un credito da un fallimento, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando alla rinuncia al ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, chiarendo che in caso di rinuncia non si applica il raddoppio del contributo unificato, misura sanzionatoria prevista solo per rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
Continua »
Estinzione processo: quando riassumere
In una complessa controversia ereditaria iniziata nel 1985, un procedimento di primo grado era stato sospeso in attesa della decisione della Cassazione su una sentenza parziale. A seguito della pronuncia della Suprema Corte, le parti non hanno riassunto il giudizio sospeso entro il termine di sei mesi, portando alla sua estinzione. La Corte di Cassazione ha confermato la decisione, chiarendo che il termine per la riassunzione del giudizio sospeso è autonomo e indipendente da quello previsto per l'eventuale e separato giudizio di rinvio. La sentenza sottolinea il rigore dei termini processuali, la cui inosservanza comporta la chiusura definitiva del processo per inattività delle parti.
Continua »
Estinzione del processo: niente doppio contributo
Una società di assicurazione del credito, dopo aver proposto ricorso in Cassazione contro una decisione del Tribunale che aveva negato un privilegio al suo credito in un fallimento, ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione chiarisce un punto importante: in caso di estinzione per rinuncia, la parte ricorrente non è tenuta a versare l'ulteriore importo pari al contributo unificato, previsto solitamente per le impugnazioni respinte o inammissibili.
Continua »
Estinzione processo tributario: rottamazione e rinuncia
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un atto sanzionatorio per omessa dichiarazione di capitali esteri, aderisce alla "rottamazione quater". La Corte Suprema, pur rilevando l'irregolarità della formale rinuncia al ricorso, dichiara l'estinzione del processo tributario. La definizione agevolata, infatti, fa venire meno la materia del contendere, configurandosi come una causa di estinzione prevista direttamente dalla legge.
Continua »
Estinzione processo tributario: il caso della rinuncia
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un avviso di accertamento relativo a una plusvalenza su terreni, ha aderito a una procedura di "rottamazione" delle cartelle esattoriali e ha rinunciato al ricorso. La Corte di Cassazione, di conseguenza, ha dichiarato l'estinzione processo tributario, compensando le spese legali tra le parti e specificando che il ricorrente non è tenuto al versamento del doppio contributo unificato, previsto solo in caso di rigetto o inammissibilità dell'impugnazione.
Continua »
Equa riparazione: no indennizzo se il processo è estinto
La Corte di Cassazione, con una recente ordinanza, ha negato il diritto all'equa riparazione per l'eccessiva durata di un processo a un cittadino i cui procedimenti giudiziari si erano estinti per inattività. La decisione ribadisce che la legge "Pinto" non riconosce alcun indennizzo quando la parte interessata non coltiva con diligenza il proprio giudizio, poiché l'estinzione del processo per inerzia preclude la possibilità di lamentare un danno da ritardo.
Continua »
Estinzione processo tributario: lite pendente estinta
Un contribuente, a seguito di un accertamento fiscale per maggiori redditi IRPEF, ha visto il suo ricorso in Cassazione risolversi in un'estinzione del processo tributario. La Corte ha applicato la normativa sulla definizione agevolata delle liti pendenti, alla quale il cittadino aveva aderito, portando alla chiusura del caso senza una decisione nel merito, poiché l'Amministrazione Finanziaria non si era opposta nei termini previsti.
Continua »
Estinzione del processo: cosa accade se si rinuncia?
Una società impugnava un avviso di accertamento fino alla Corte di Cassazione. Prima dell'udienza, sia la società che l'Agenzia delle Entrate rinunciavano ai rispettivi ricorsi. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, con compensazione delle spese legali, chiarendo che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del doppio contributo unificato.
Continua »
Estinzione processo tributario: quando è illegittima?
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza che dichiarava l'estinzione del processo tributario per tardiva riassunzione. Il caso riguardava un appello sospeso in attesa della definizione di un'altra causa. La Corte ha stabilito che, in assenza di una data certa di cessazione della causa pregiudicante, il termine semestrale per la riassunzione non inizia a decorrere. Pertanto, la richiesta di ripresa del giudizio non poteva essere considerata tardiva e la conseguente dichiarazione di estinzione era illegittima.
Continua »
Estinzione del processo: niente doppia sanzione
Una società aveva impugnato un avviso di accertamento fiscale. Giunta in Cassazione, ha rinunciato al ricorso, così come l'Amministrazione Finanziaria ha rinunciato al controricorso. La Corte ha dichiarato l'estinzione del processo, stabilendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato, data la natura sanzionatoria e di stretta interpretazione della norma.
Continua »
Estinzione del processo: rinuncia al ricorso
Una controversia fiscale su una società non operativa giunge in Cassazione. Le parti raggiungono un accordo e rinunciano reciprocamente al ricorso e controricorso. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo, compensa le spese e chiarisce che il contributo unificato aggiuntivo non è dovuto in caso di estinzione, data la natura eccezionale e sanzionatoria della norma.
Continua »
Estinzione del processo: accordo tra le parti in Cassazione
Una lunga controversia bancaria su un finanziamento del 1978, avente ad oggetto anatocismo e tassi di interesse, si è conclusa in Cassazione con una declaratoria di estinzione del processo. Le parti, dopo anni di contenzioso in primo e secondo grado, hanno raggiunto un accordo transattivo, rinunciando alla prosecuzione del giudizio. La Suprema Corte ha dichiarato l'estinzione, chiarendo che in questi casi non si applica il raddoppio del contributo unificato.
Continua »
Definizione agevolata: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un processo tributario relativo a contestazioni per operazioni inesistenti. Durante il giudizio di legittimità, le parti hanno raggiunto un accordo tramite la definizione agevolata della lite. Di conseguenza, la Corte ha preso atto della volontà delle parti e ha terminato il procedimento, stabilendo che ogni parte sostenesse le proprie spese legali.
Continua »
Estinzione del processo: cosa accade dopo la rinuncia?
Un professionista aveva impugnato in Cassazione il decreto di un tribunale relativo alla liquidazione dei suoi compensi nei confronti di una società fallita. Le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, a seguito del quale il ricorrente ha rinunciato al ricorso. La Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, chiarendo che in questi casi non si applica l'obbligo di versare un ulteriore contributo unificato, previsto invece per le impugnazioni respinte o inammissibili.
Continua »
Estinzione del processo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un ingegnere contro una sentenza che aveva decretato l'estinzione del processo per responsabilità professionale. Il caso, nato da un contenzioso edilizio, era stato interrotto per il decesso di un terzo chiamato in causa. La Corte aveva precedentemente stabilito che, data l'inscindibilità delle cause, l'evento interruttivo e la tardiva riassunzione avevano provocato l'estinzione dell'intero processo. L'ultimo ricorso, vertente su spese legali e ricostruzione dei fatti, è stato respinto perché le questioni erano già coperte da giudicato o correttamente decise dal giudice del rinvio.
Continua »