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Estinzione Del Processo

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1326 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Rinnovazione notificazione: ricorso improcedibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato improcedibile un ricorso del Ministero dell'Interno per mancata rinnovazione della notificazione. Dopo una prima notifica nulla all'avvocato sbagliato, l'Amministrazione non ha provveduto a notificare nuovamente l'atto nel termine fissato dalla Corte. Tale omissione ha causato la chiusura del procedimento, sottolineando l'importanza inderogabile degli adempimenti processuali.
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Rinuncia al ricorso: niente doppio contributo unificato
Un Ente Regionale rinuncia al ricorso per cassazione contro un avvocato in una causa di pubblico impiego. La Corte Suprema dichiara l'estinzione del processo e chiarisce che la rinuncia al ricorso non comporta il pagamento del doppio contributo unificato, misura applicabile solo in caso di rigetto o inammissibilità.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo in Cassazione
Un professionista, condannato in appello per un ingente risarcimento danni a favore di una società, ha presentato ricorso in Cassazione. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo, portando alla formale rinuncia al ricorso da parte del professionista, accettata dalla società. La Corte di Cassazione ha quindi dichiarato l'estinzione del processo, specificando che in caso di rinuncia non è dovuto il pagamento del doppio del contributo unificato.
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Rinuncia ricorso Cassazione: estinzione e spese
La Corte di Cassazione dichiara estinto un giudizio a seguito della rinuncia al ricorso per cassazione da parte del ricorrente. L'ordinanza chiarisce che tale atto non necessita dell'accettazione della controparte per essere efficace, determinando l'automatica estinzione del processo e il passaggio in giudicato della sentenza impugnata. Di conseguenza, le spese legali vengono interamente compensate tra le parti.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione di un procedimento a seguito della rinuncia al ricorso principale da parte di una società di gestione idrica e della rinuncia al ricorso incidentale da parte di un ente per lo sviluppo agricolo. Le rinunce, essendo state reciprocamente accettate dalle controparti, hanno soddisfatto i requisiti di legge, portando alla chiusura del caso con compensazione delle spese legali.
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Estinzione del processo: cosa succede alle spese?
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione del processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte di un ex amministratore, condannato in appello al risarcimento danni verso il fallimento di una società. La decisione chiarisce che, con l'accettazione della rinuncia, le spese legali si intendono compensate e non è dovuto il raddoppio del contributo unificato. L'ordinanza si basa sull'accordo tra le parti, che pone fine alla lite senza una pronuncia sul merito.
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Estinzione del processo per rinuncia: guida pratica
Una società cooperativa ha impugnato in Cassazione un decreto del Tribunale relativo all'ammissione di un suo credito nello stato passivo di un'altra cooperativa in liquidazione coatta. Durante il giudizio, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, rinunciando reciprocamente ai ricorsi. La Suprema Corte ha quindi dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, specificando che, in tal caso, non si procede alla condanna sulle spese (compensate tra le parti) né si applica l'obbligo del versamento del doppio del contributo unificato.
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Rinuncia al ricorso: quando il processo si estingue
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22926/2025, chiarisce la natura della rinuncia al ricorso. A seguito della rinuncia presentata dai ricorrenti, la controparte si opponeva chiedendo una pronuncia nel merito e la condanna alle spese. La Corte ha dichiarato estinto il processo, ribadendo che la rinuncia al ricorso è un atto unilaterale recettizio che produce il suo effetto estintivo nel momento in cui giunge a conoscenza del destinatario, a prescindere dall'accettazione di quest'ultimo. La Corte ha inoltre deciso di non pronunciarsi sulle spese di lite.
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Estinzione ente pubblico: la legge non basta, serve l’atto
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'estinzione di un ente pubblico disposta per legge tramite accorpamento non è automatica. L'estinzione si perfeziona solo al termine dell'iter amministrativo previsto, con l'adozione del provvedimento finale. Di conseguenza, una dichiarazione di interruzione del processo, basata sull'erronea convinzione che l'ente fosse già estinto per la sola entrata in vigore della legge, è nulla. Pertanto, il processo non può essere dichiarato estinto per tardiva riassunzione, poiché il termine per riassumere non è mai iniziato a decorrere.
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Rinuncia al ricorso: no al doppio contributo
La Corte di Cassazione ha dichiarato estinto un processo per intervenuta rinuncia al ricorso da parte di tutte le parti coinvolte in un'azione di responsabilità societaria. La decisione chiarisce un punto fondamentale: in caso di rinuncia, non è dovuto il raddoppio del contributo unificato, poiché tale misura ha natura sanzionatoria e si applica solo in caso di rigetto, inammissibilità o improcedibilità dell'impugnazione.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
Una società aveva impugnato in Cassazione un decreto del Tribunale relativo a una domanda di rivendica in un fallimento. A seguito di una transazione, la società ha presentato rinuncia al ricorso. La Corte ha dichiarato estinto il processo, compensando le spese tra le parti e chiarendo che non è dovuto il doppio del contributo unificato in caso di estinzione.
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Definizione agevolata: estinzione del processo
Un contribuente, dopo aver impugnato in Cassazione un avviso di accertamento, ha aderito alla definizione agevolata delle liti pendenti. La Suprema Corte, preso atto dell'avvenuto pagamento e della rinuncia al ricorso, ha dichiarato l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere, specificando che in questi casi non è dovuto il doppio contributo unificato.
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Estinzione del processo: quando non si pagano le spese
Un pensionato rinuncia al ricorso in Cassazione contro l'ente previdenziale in una causa sul calcolo della pensione. La Corte dichiara l'estinzione del processo e compensa le spese legali. La decisione si basa su un cambio di giurisprudenza successivo al deposito del ricorso, rendendo equa la compensazione nonostante la mancata adesione dell'ente alla rinuncia.
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Rinuncia al ricorso: quando si estingue il processo
Una società, dopo aver presentato ricorso per cassazione contro una sentenza di secondo grado, ha depositato un atto di rinuncia. La Corte di Cassazione, prendendo atto della rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo. La decisione evidenzia come la rinuncia al ricorso sia un atto che pone fine al giudizio, impedendo alla Corte di pronunciarsi nel merito della questione.
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Estinzione processo per rinuncia: il caso in Cassazione
Una società conduttrice, dopo aver perso in primo e secondo grado una causa contro la società locatrice, ha presentato ricorso in Cassazione. Successivamente, le parti hanno raggiunto un accordo transattivo, portando la ricorrente a ritirare il proprio ricorso. La Corte di Cassazione, vista l'accettazione della controparte, ha dichiarato l'estinzione del processo per rinuncia, chiarendo che in questi casi non si applica l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
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Estinzione del processo: rinuncia al ricorso in Cassazione
Un ente ecclesiastico ha impugnato in Cassazione una decisione della Corte d'Appello relativa alla determinazione del capitale di affrancazione di un fondo. Tuttavia, prima della decisione, l'ente ha rinunciato al ricorso e la controparte ha accettato tale rinuncia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo, senza pronunciarsi sulle spese e escludendo l'obbligo del versamento del doppio contributo unificato a carico del rinunciante.
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Rinuncia ricorso Cassazione: estinzione del processo
Una docente di scuola primaria, dopo un giudizio altalenante nei primi due gradi, ha presentato ricorso in Cassazione per una questione legata alla mobilità interprovinciale. Successivamente, ha formalizzato la rinuncia al ricorso Cassazione. La Suprema Corte, accogliendo la rinuncia quale atto unilaterale, ha dichiarato l'estinzione del processo, compensando integralmente le spese di lite tra le parti data la complessità della materia.
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Rinuncia al ricorso: estinzione del processo
Una docente di scuola primaria, dopo aver perso in Appello una causa per il trasferimento, ha proposto ricorso in Cassazione. Successivamente, ha formalizzato una rinuncia al ricorso. La Corte di Cassazione, accogliendo la rinuncia, ha dichiarato l'estinzione del processo di legittimità, specificando che tale atto non richiede l'accettazione della controparte per essere efficace quando questa si è costituita con solo mandato senza svolgere attività difensiva.
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Rinuncia al ricorso: estinzione e spese legali
La Corte di Cassazione dichiara l'estinzione di un processo a seguito della rinuncia al ricorso da parte dell'appellante, accettata dalla controparte. La decisione chiarisce che, in caso di rinuncia al ricorso accettata, non vi è luogo a una pronuncia sulle spese di lite e non si applica il raddoppio del contributo unificato, delineando un esito procedurale favorevole per chi sceglie di terminare la lite.
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Annullamento in autotutela: estinzione del processo
Una società di leasing ha impugnato una sentenza tributaria. Durante il ricorso in Cassazione, l'ente regionale ha proceduto all'annullamento in autotutela degli atti impositivi oggetto della controversia. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'estinzione del processo per cessata materia del contendere, decidendo per la compensazione integrale delle spese legali tra le parti.
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