L'Amministratore di un centro turistico è stato condannato per il reato di furto di energia elettrica. La difesa sosteneva che la gestione pratica della struttura fosse affidata a un altro soggetto e che l'accertamento si basasse solo sulla denuncia dell'ente erogatore. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che la responsabilità penale ricade sull'amministratore unico della società che ha beneficiato dell'allaccio abusivo, a prescindere dalla sua presenza fisica al momento del controllo. Inoltre, la prova del furto non deriva dalla semplice denuncia, ma dalle verifiche tecniche dei tecnici dell'ente, che hanno riscontrato una mancata registrazione dei consumi pari al 70%.
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