La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza di condanna perché basata sulle dichiarazioni di una persona offesa, cittadina straniera, tornata a vivere nel suo paese d'origine e assente al processo. I giudici dei gradi precedenti avevano letto e utilizzato le sue accuse rese durante le indagini. La Cassazione ha stabilito che l'utilizzabilità delle dichiarazioni di un teste straniero è subordinata a precise condizioni. Il giudice deve prima tentare attivamente di rintracciare il testimone nel suo paese e, se lo trova, deve attivare una rogatoria internazionale per interrogarlo. Solo se l'esame è assolutamente impossibile, si possono leggere le vecchie dichiarazioni. In questo caso, non essendo state fatte queste verifiche, la prova è stata dichiarata illegittima e la condanna annullata.
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