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Esclusione Particolare Tenuità Del Fatto

6 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Spaccio di Droga: Cassazione conferma esclusione particolare tenuità del fatto
Un Lavoratore è stato condannato per spaccio di stupefacenti. Ha presentato ricorso in Cassazione, contestando l'attribuzione di un episodio di cessione di cocaina e, soprattutto, l'esclusione della particolare tenuità del fatto (art. 131-bis cod. pen.). Il Lavoratore sosteneva che la pluralità dei reati in continuazione non dovesse impedire l'applicazione della non punibilità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha confermato la responsabilità del Lavoratore, chiarendo che la sentenza d'appello aveva correttamente escluso la cessione di cocaina ma aveva comunque valutato la non occasionalità dello spaccio. La Cassazione ha ritenuto corretta l'esclusione della particolare tenuità del fatto, data la pluralità delle condotte illecite e l'inserimento non occasionale del Lavoratore nell'attività di spaccio.
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Esclusione particolare tenuità del fatto: condanna per dolo intenso
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna di un imputato, respingendo la sua richiesta di non punibilità. La difesa sosteneva la 'particolare tenuità del fatto', ma i giudici hanno stabilito l'esclusione della particolare tenuità del fatto. La decisione si basa su due elementi chiave: l'arbitrarietà della condotta e l'elevata intensità del dolo (l'intenzione di commettere il reato). Secondo la Corte, questi fattori dimostrano una gravità incompatibile con il beneficio richiesto. Di conseguenza, il ricorso è stato dichiarato inammissibile e l'imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione.
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Esclusione Particolare Tenuità del Fatto per Precedenti Penali
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato che chiedeva l'applicazione della non punibilità per la lieve entità del reato. La decisione si fonda sulla corretta valutazione dei giudici precedenti, i quali avevano negato il beneficio a causa dei precedenti penali dell'imputato. La Corte ha sottolineato come la 'serialità' dei reati commessi in passato rappresenti un ostacolo insuperabile, confermando l'esclusione della particolare tenuità del fatto. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Truffa e precedenti: no all’esclusione particolare tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per truffa di un individuo, respingendo il suo ricorso. L'imputato sperava di ottenere il beneficio della non punibilità, ma la sua richiesta è stata negata. La decisione si fonda sui suoi numerosi precedenti penali, soprattutto per reati dello stesso tipo. Secondo i giudici, questa storia criminale dimostra una tendenza a delinquere, non un comportamento occasionale. Di conseguenza, hanno stabilito l'esclusione particolare tenuità del fatto, rendendo la condanna definitiva. L'imputato dovrà pagare le spese processuali e una multa.
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Due precedenti e scatta l’esclusione particolare tenuità del fatto
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio netto sull'esclusione particolare tenuità del fatto. Un uomo, condannato per furto aggravato, si è visto negare il beneficio della non punibilità a causa dei suoi precedenti. La Corte ha chiarito che la presenza di due condanne precedenti per reati 'della stessa indole' (in questo caso un furto e un reato di droga) definisce legalmente il comportamento come 'abituale'. Questa 'serialità' impedisce al giudice di applicare l'articolo 131-bis del codice penale, anche se il nuovo reato è di per sé di lieve entità. Di conseguenza, la condanna dell'imputato è stata confermata, poiché la valutazione dei precedenti penali prevale sulla minima offensività del singolo episodio.
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Evasione e Precedenti: No all’Esclusione Particolare Tenuità Fatto
Un uomo con numerosi precedenti penali viene condannato per evasione. La difesa chiede l'applicazione della non punibilità per la lieve entità del reato, ma i giudici la negano. La Corte di Cassazione conferma la decisione, stabilendo un principio chiaro: l'esclusione della particolare tenuità del fatto è legittima quando la storia criminale dell'imputato dimostra una tendenza a delinquere. I precedenti penali, infatti, indicano una 'pericolosità sociale' che rende il reato non più un episodio isolato e di scarsa importanza, ma la manifestazione di un comportamento abituale. L'imputato viene quindi condannato in via definitiva.
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