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Errore Di Giudizio

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258 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Errore di fatto: quando non si può chiedere la revoca
Una società in fallimento ha impugnato un accertamento fiscale sostenendo l'esistenza di crediti d'imposta. Dopo la sconfitta in appello, ha richiesto la revocazione per un presunto errore di fatto. La Cassazione ha respinto il ricorso, specificando che una valutazione errata dei documenti da parte del giudice costituisce un errore di giudizio e non un errore di fatto revocabile, confermando così l'inammissibilità della richiesta di revocazione.
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Revocazione Cassazione: limiti all’errore di fatto
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, ribadendo la netta distinzione tra "errore di fatto", unico motivo valido per la revocazione, e "errore di giudizio". Le contestazioni del ricorrente, relative alla forma del provvedimento, alla motivazione e all'analisi degli atti, sono state qualificate come censure su errori di giudizio e, pertanto, non idonee a giustificare la revocazione della precedente decisione della Corte.
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Errore di fatto: quando non si può revocare un’ordinanza
Una lavoratrice chiede la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, lamentando un errore di fatto nella valutazione del suo rapporto di lavoro. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, specificando che la cattiva valutazione delle prove costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto idoneo a fondare la revocazione.
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Errore di fatto: quando non si può revocare una sentenza
Dei contribuenti hanno richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione, allegando un errore di fatto relativo alla valutazione di un terreno a fini fiscali. La Corte ha respinto la richiesta, chiarendo che un disaccordo con la valutazione del giudice sulle prove costituisce un errore di giudizio, non un revocabile errore di fatto. Il ricorso è stato quindi dichiarato inammissibile.
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Errore di fatto: limiti del ricorso straordinario
Un imputato ha presentato un ricorso straordinario contro una sentenza della Cassazione, lamentando un errore di fatto. Sosteneva che i giudici avessero errato nel non rilevare una modifica dell'imputazione e nell'utilizzare prove non ammesse. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, specificando che il rimedio per l'errore di fatto è previsto solo per sviste puramente percettive (es. leggere male un atto) e non per contestare la valutazione giuridica e l'interpretazione dei fatti operate dai giudici, che costituiscono invece un 'errore di giudizio', non sindacabile con questo strumento.
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Errore di fatto: quando la Cassazione lo esclude
Una società ha richiesto la revocazione di un'ordinanza della Corte di Cassazione in materia tributaria, sostenendo un errore di fatto nella valutazione di alcuni terreni. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza della società non configurava un errore di fatto, bensì un errore di giudizio, poiché riguardava l'interpretazione e la valutazione degli atti di causa e non una mera svista percettiva. La decisione ribadisce la netta distinzione tra i due tipi di errore ai fini dell'impugnazione straordinaria.
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Errore di fatto: i limiti del ricorso straordinario
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto. La Corte ribadisce che l'errore di fatto, ai sensi dell'art. 625-bis c.p.p., consiste in una mera svista percettiva sugli atti processuali e non può essere confuso con un errore di giudizio, ossia una critica alla valutazione delle prove o al ragionamento giuridico del giudice, che non è emendabile con tale strumento.
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Errore di fatto: quando non si può chiedere la revoca
Un contribuente ha chiesto la revoca di una sentenza per un presunto errore di fatto, cioè l'omessa valutazione di un atto difensivo. La Cassazione ha respinto il ricorso, chiarendo che se l'esistenza dell'atto è stata oggetto di valutazione del giudice, si tratta di un errore di giudizio non revocabile, ma appellabile.
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Errore di fatto: i limiti della revocazione in Cassazione
Una lavoratrice ha chiesto la revocazione di un'ordinanza della Cassazione, sostenendo un errore di fatto per omesso esame di un motivo di ricorso. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza della ricorrente non configurava un errore di fatto (una svista percettiva), bensì un errore di giudizio, ossia un dissenso sulla valutazione giuridica compiuta dalla Corte. La decisione ribadisce i rigidi confini dell'istituto della revocazione per errore di fatto.
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Errore di fatto: quando non si può revocare la Cassazione
Una società ha richiesto la revocazione di una sentenza della Corte di Cassazione, sostenendo un errore di fatto relativo agli effetti dell'annullamento di un piano urbanistico su un rimborso IMU. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che la doglianza della società riguardava un errore di giudizio, non un errore di fatto. La decisione sottolinea che la revocazione non può essere utilizzata per ottenere una nuova valutazione del merito della controversia.
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Errore di fatto: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. La vicenda riguarda una richiesta di risarcimento per responsabilità professionale di una commercialista. La Corte chiarisce che un disaccordo sulla valutazione delle prove, già oggetto di discussione nei gradi di merito, costituisce un errore di giudizio e non un errore di fatto revocatorio, ribadendo i rigidi confini di questo strumento processuale straordinario.
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Errore di fatto: quando il ricorso è inammissibile
Un uomo, condannato per omicidio aggravato, ha presentato un ricorso straordinario per errore di fatto, sostenendo che la Corte di Cassazione avesse travisato le prove video. L'imputato affermava che la vittima lo avesse seguito e aggredito, contestando così l'aggravante dei futili motivi. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, chiarendo la netta distinzione tra un errore di fatto (una svista percettiva correggibile) e un errore di giudizio (una diversa valutazione delle prove). Poiché il ricorrente chiedeva una nuova interpretazione del materiale probatorio, la sua istanza è stata considerata un inammissibile tentativo di rivalutazione del merito.
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Ricorso straordinario: errore di fatto vs. giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso straordinario presentato da un imputato. L'imputato sosteneva un errore percettivo della Corte riguardo la valutazione della credibilità di una testimonianza. La Corte ha stabilito che le doglianze non riguardavano un mero errore di fatto, ma una critica alla valutazione di merito del giudice, non sindacabile tramite ricorso straordinario.
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Errore di Fatto: Quando il Ricorso è Inammissibile
Un imputato, condannato per estorsione, ha presentato ricorso straordinario alla Corte di Cassazione lamentando un errore di fatto nella precedente decisione di legittimità. L'errore, secondo la difesa, consisteva nella mancata percezione della decisività di una prova non ammessa. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, chiarendo che il ricorrente non contestava un errore percettivo (una svista), bensì un errore di giudizio (una valutazione errata), che non rientra nell'ambito del rimedio previsto dall'art. 625-bis c.p.p.
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Errore di fatto: quando il ricorso in Cassazione è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario, sottolineando la netta distinzione tra l'errore di fatto, inteso come svista percettiva, e l'errore di giudizio, che riguarda la valutazione delle prove. Il ricorso è stato respinto perché le censure sollevate dal ricorrente rientravano in quest'ultima categoria, non correggibile con lo strumento eccezionale dell'errore di fatto.
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Errore di fatto Cassazione: i limiti del ricorso ex 625-bis
Un imputato presenta un ricorso straordinario, sostenendo che la Corte di Cassazione sia incorsa in un errore di fatto nel valutare le sue doglianze relative a un reato di spaccio. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo la netta distinzione tra l'errore di fatto, ovvero un errore percettivo sugli atti processuali, e l'errore di valutazione o di giudizio. Quest'ultimo, che consiste in una diversa interpretazione delle prove, non è impugnabile con il rimedio straordinario previsto dall'art. 625-bis c.p.p.
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Errore di fatto: quando il ricorso straordinario è nullo
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso straordinario per errore di fatto, chiarendo che questo strumento non può essere utilizzato per contestare la valutazione del giudice, ma solo per correggere sviste materiali. Il caso riguardava un individuo che, dopo essere stato assolto, si era visto negare l'indennità per errore giudiziario. Il suo tentativo di rimettere in discussione la decisione tramite ricorso straordinario è stato respinto perché le sue doglianze configuravano un errore di giudizio, non un errore di fatto.
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Errore di fatto: i limiti alla revoca della Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14094/2024, chiarisce la distinzione tra errore di fatto e errore di giudizio. Ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, stabilendo che una valutazione errata delle prove processuali non costituisce un errore di fatto, ma un errore di giudizio, e pertanto non può essere motivo di revocazione della sentenza.
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Errore di fatto: quando revocare una sentenza Cassazione
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13510/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione basato su un presunto errore di fatto. Il caso riguardava un motociclista che, dopo una prima pronuncia di inammissibilità, sosteneva che la Corte avesse travisato i suoi motivi di ricorso. La Suprema Corte ha chiarito che l'errata interpretazione dei motivi d'appello costituisce un errore di giudizio, non un errore di fatto percettivo, e quindi non può giustificare la revocazione della sentenza. Il ricorrente è stato anche condannato per abuso del processo.
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Errore di giudizio e risarcimento: il limite del danno
La Corte di Cassazione ha cassato una sentenza della Corte d'Appello per un errore di giudizio nel calcolo di un risarcimento danni. La Corte territoriale non aveva limitato la condanna alla quota di responsabilità parziale (66,87%) dell'azienda condannata, un punto già definito in primo grado e non contestato. Questo vizio, unito a un errato calcolo di rivalutazione e interessi a seguito di un pagamento parziale, ha portato all'annullamento con rinvio della decisione.
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