LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Ergastolo

258 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

L'ergastolo è una pena detentiva a carattere perpetuo inflitta a chi ha commesso un delitto ed equivale alla reclusione a vita. Nel 2013 una sentenza della Corte europea dei diritti umani ha stabilito che tale pena vìola i diritti umani quando la scarcerazione sia espressamente proibita o quando non sia previsto nell'ordinamento che, non oltre i 25 anni di detenzione, il condannato possa chiedere a un organismo indipendente dal governo una revisione della sentenza o un alleggerimento di penaLa Corte di Strasburgo abolisce l’ergastolo - Utente Sostenitore - Il Fatto Quotidiano.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ergastolo: La Cassazione rigetta il ricorso contro la pena a vita
Un condannato all'ergastolo ha proposto ricorso contro l'ordinanza del Tribunale di Asti. Il Ricorrente contestava la legittimità della pena dell'ergastolo, sostenendo una violazione degli articoli 3 e 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo (CEDU) e di alcune norme del codice penale. Egli lamentava l'assenza di un "fine pena" certo per i condannati a vita. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno ritenuto le argomentazioni infondate e generiche, confermando la legittimità dell'applicazione dell'ergastolo per i reati commessi dal Ricorrente, in quanto pena prevista dalla legge.
Continua »
Ricorso Straordinario: Inammissibile senza Procura Speciale per l’Ergastolo
Un condannato all'ergastolo ha presentato un ricorso straordinario alla Corte di Cassazione, contestando l'inammissibilità di un precedente ricorso e la presunta incostituzionalità della pena. La Corte ha dichiarato il ricorso straordinario inammissibile. Il difensore non aveva la procura speciale necessaria per presentare tale impugnazione. Inoltre, la Corte ha ribadito che l'ergastolo è compatibile con la Costituzione italiana. Il condannato dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle ammende.
Continua »
Ergastolo e liberazione condizionale: ricorso inammissibile
Un condannato all'ergastolo ha presentato ricorso per ottenere la commutazione della sua pena in trenta anni di reclusione, invocando principi europei e questioni di legittimità costituzionale sull'ergastolo. La Corte d'Appello aveva rigettato la sua richiesta. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'ergastolo non è incostituzionale se prevede la possibilità di liberazione condizionale. La Corte ha chiarito che il condannato non rientrava nei presupposti per la riduzione della pena, anche perché i motivi aggiunti non erano stati sottoscritti da un difensore abilitato.
Continua »
Ergastolo vs. 30 Anni: La Cassazione Nega la Conversione
Un condannato all'ergastolo ha chiesto la conversione ergastolo in trent'anni di reclusione, richiamando la giurisprudenza europea. La Corte d'Appello ha negato la richiesta. Il condannato ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo la violazione di legge e disparità di trattamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, spiegando che i presupposti per la conversione e l'applicazione della sentenza 'Scoppola contro Italia' non sussistevano nel caso specifico, poiché la situazione processuale era diversa da quella esaminata dalla Corte Europea.
Continua »
Commutazione della pena dell’ergastolo: la Cassazione la nega
Un detenuto condannato alla massima sanzione ha chiesto la continuazione tra reati e la conseguente rideterminazione della sanzione. Il richiedente ha preteso la commutazione della pena dell'ergastolo nella reclusione temporanea di trenta anni, denunciando una presunta illegittimità del regime perpetuo. I giudici di merito hanno respinto l'istanza. La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto e ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato. Il massimo collegio giudicante ha ribadito la piena conformità della reclusione a vita rispetto ai principi della Costituzione. Il ricorrente ha subito la condanna definitiva al pagamento delle spese legali e al versamento di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Continua »
Inammissibilità ricorso penale: quando la ripetizione costa cara
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso penale presentato da un condannato all'ergastolo. Il condannato chiedeva di trasformare la sua pena in una temporanea. Il Tribunale aveva già respinto la sua richiesta, considerandola una ripetizione di una precedente domanda. La Suprema Corte ha confermato l'inammissibilità, poiché il ricorso era generico e non contestava specificamente la ragione della decisione precedente. Il condannato deve pagare le spese processuali e una sanzione di tremila euro alla cassa delle ammende.
Continua »
Inammissibilità ricorso straordinario: Ergastolo non sostituibile
Un Condannato, che stava scontando l'ergastolo, ha chiesto di sostituire la sua pena con trent'anni di reclusione. Il giudice dell'esecuzione ha respinto la sua richiesta, e la Corte di Cassazione ha confermato. Il Condannato ha quindi presentato un ricorso straordinario, lamentando un errore interpretativo. La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso straordinario. Ha stabilito che il difensore non aveva una procura speciale valida e che l'errore lamentato era di diritto, non di fatto, escludendolo da questo tipo di ricorso. Il Condannato dovrà pagare le spese processuali e una sanzione.
Continua »
Ergastolo: Pena Perpetua o Riducibile? La Cassazione Chiarisce
Un condannato all'ergastolo ha chiesto di trasformare la sua pena in una a tempo, sostenendo che l'ergastolo fosse una pena perpetua e quindi incostituzionale o contraria ai diritti umani. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'ergastolo, nel sistema italiano, non è una vera pena perpetua. Questo perché esiste l'istituto della liberazione condizionale. Tale possibilità rende l'ergastolo una pena riducibile e non viola i principi costituzionali o della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. La **costituzionalità dell'ergastolo** è stata quindi riaffermata.
Continua »
Ergastolo e Estradizione Condizionata: La Clausola “Ex Post” non Vale
Un condannato, già soggetto a due ergastoli in Italia per gravi reati, ha richiesto la conversione di una delle sue pene in trent'anni di reclusione. La sua difesa si basava su una condizione di estradizione condizionata, aggiunta dalle autorità spagnole in un momento successivo alla prima consegna. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ribadito il principio secondo cui le condizioni all'estradizione devono essere poste e accettate prima che la procedura sia conclusa. Una clausola aggiunta 'ex post' (dopo la conclusione) non produce effetti giuridici. L'ergastolo italiano, inoltre, prevede già meccanismi di revisione della pena, rendendo la condizione spagnola superflua.
Continua »
Ergastolo e Reinserimento Sociale: La Cassazione Chiarisce i Limiti
Un condannato all'ergastolo ha presentato ricorso contro un'ordinanza che aveva ritenuto compatibile la pena con la Costituzione e la possibilità di reinserimento sociale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. La Corte ha ribadito che l'ergastolo, nel contesto dell'attuale ordinamento penitenziario, non è una pena 'perpetua' in senso assoluto. Essa consente infatti percorsi di reinserimento sociale attraverso istituti come la liberazione condizionale. La decisione conferma che l'ergastolo e reinserimento sociale non sono concetti inconciliabili, purché siano rispettate le condizioni previste dalla legge.
Continua »
Ergastolo: Fine pena mai o rieducazione? La Cassazione chiarisce.
Un condannato all'ergastolo ha chiesto al Giudice dell'esecuzione di unificare più reati e revocare la pena, sostenendo che l'ergastolo fosse una pena perpetua e quindi incostituzionale, violando la finalità rieducativa della pena. Il Giudice ha respinto l'istanza. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del condannato. La Suprema Corte ha ribadito che la questione della presunta incostituzionalità dell'ergastolo per la sua natura perpetua è manifestamente infondata. L'ordinamento penitenziario, con istituti come la liberazione condizionale, assicura che l'ergastolo non sia una pena senza fine, garantendo la sua coerenza con la finalità rieducativa.
Continua »
Ergastolo: perpetuo o rieducativo? La Cassazione chiarisce la funzione
Un Lavoratore, condannato all'ergastolo, ha chiesto la commutazione della pena, sostenendo che l'ergastolo e funzione rieducativa della pena fossero incompatibili con la Costituzione e la CEDU. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta. Il Lavoratore ha presentato ricorso in Cassazione. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'ergastolo non è una pena perpetua in senso assoluto, poiché l'ordinamento prevede meccanismi di revisione e possibilità di reinserimento sociale. Questo rende la pena compatibile con i principi costituzionali e convenzionali sulla funzione rieducativa della pena.
Continua »
Ergastolo: Inammissibilità Ricorso per Reiterazione di Richieste
Un Condannato, già in espiazione di pena, ha chiesto la rideterminazione della sua condanna all'ergastolo con isolamento diurno, per convertirla in trent'anni di reclusione. La Corte d'Assise d'Appello ha dichiarato la sua domanda inammissibile, considerandola una semplice ripetizione di richieste già respinte. Il Condannato ha proposto ricorso per Cassazione, sostenendo l'incostituzionalità dell'ergastolo. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità ricorso ergastolo, poiché troppo generico e non in grado di affrontare le specifiche ragioni della precedente decisione. Il Condannato dovrà pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria.
Continua »
Errore Percettivo di Fatto: Ergastolo Confermato, Ricorso Inammissibile
Un Lavoratore era stato condannato all'ergastolo per omicidio aggravato dalla premeditazione. La difesa ha presentato ricorso per `errore percettivo di fatto`, sostenendo che una precedente sentenza d'appello aveva escluso la premeditazione per l'omicidio principale, fissando la pena a 30 anni. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che il Procuratore Generale aveva correttamente impugnato la sentenza d'appello, anche se la pena era stata calcolata erroneamente, perché l'aggravante della premeditazione era stata riconosciuta. L'aumento di pena è una conseguenza automatica del riconoscimento dell'aggravante, rendendo il ricorso per `errore percettivo di fatto` infondato.
Continua »
Ergastolo e riduzione pena: Il rito abbreviato è la chiave per la libertà
Un Condannato ha chiesto la sostituzione della sua pena dell'ergastolo con una pena temporanea di trent'anni. La Corte d'Appello ha respinto la richiesta. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo un principio fondamentale sull'ergastolo e riduzione pena. Ha chiarito che la riduzione della pena a 30 anni è possibile solo se il condannato ha scelto il rito abbreviato nel giudizio di cognizione e la condanna è stata pronunciata all'esito di tale rito, anche per reati che non prevedono l'isolamento diurno. Il Condannato ha perso e dovrà pagare le spese.
Continua »
Ergastolo e giudizio abbreviato: la confessione non basta per le attenuanti
Due imputati, condannati all'ergastolo per un duplice omicidio premeditato e con metodo mafioso, hanno presentato ricorso. Essi chiedevano il riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche, basandosi sulle loro confessioni, e contestavano l'applicazione dell'ergastolo nel giudizio abbreviato. La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Ha ribadito che le confessioni tardive, dettate dall'intento di evitare la pena massima e in presenza di prove schiaccianti, non giustificano le attenuanti. Ha inoltre confermato la legittimità dell'applicazione dell'ergastolo nel giudizio abbreviato, secondo la legge vigente al momento della richiesta del rito.
Continua »
Ergastolo: Richiesta di Rideterminazione Rifiutata dalla Cassazione
Un Condannato ha cercato di ottenere la rideterminazione della sua pena dell'ergastolo, chiedendo che fosse trasformata in una pena detentiva temporanea. La Corte d'Appello ha respinto la sua richiesta, ritenendo l'ergastolo legittimo. Il Condannato ha poi presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l'illegittimità della pena perpetua. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che l'ergastolo non è una pena perpetua in senso assoluto, poiché l'ordinamento penitenziario prevede meccanismi di riesame della pena e possibilità di reinserimento sociale. Per questo motivo, la questione di legittimità costituzionale sull'ergastolo è stata ritenuta infondata.
Continua »
Ergastolo: Rideterminazione negata, ricorso inammissibile
La Corte d'Appello di Napoli ha respinto la richiesta di un condannato di trasformare la sua pena dell'ergastolo in una detentiva temporanea. Il condannato ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo l'illegittimità della pena perpetua. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che l'ergastolo, grazie all'ordinamento penitenziario e ai principi CEDU, non è più una pena realmente perpetua e offre possibilità di riesame. Il condannato è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla cassa delle ammende.
Continua »
Cella Singola per Ergastolani: La Cassazione Nega il Diritto
Un condannato all'ergastolo ha chiesto di essere alloggiato in una cella singola, ma il Tribunale di Sorveglianza ha respinto la sua richiesta. La Corte di Cassazione ha confermato questa decisione, stabilendo che il diritto alla cella singola per i detenuti all'ergastolo non esiste. La legge penitenziaria prevede locali con uno o più posti. Le raccomandazioni europee sull'alloggio individuale non sono vincolanti e possono essere derogate per motivi organizzativi. Il ricorso del condannato è stato dichiarato inammissibile.
Continua »
Ergastolo: la Cassazione conferma la sua Legittimità, respinto il ricorso
Un condannato all'ergastolo ha chiesto la sostituzione della sua pena con 30 anni di reclusione, ma la sua richiesta è stata respinta. Ha presentato ricorso in Cassazione, sostenendo che la pena dell'ergastolo viola la Costituzione e la Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ribadito che la legittimità dell'ergastolo è confermata, poiché il sistema italiano prevede la liberazione condizionale, rendendo la pena non perpetua. La Corte ha ritenuto le argomentazioni del ricorrente generiche e infondate.
Continua »