La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario proposto da una società in concordato preventivo. Inizialmente, il Tribunale di Reggio Emilia aveva concesso alla debitrice un termine per presentare la proposta di concordato preventivo. Successivamente, la Corte d'Appello aveva revocato tale termine, dichiarando l'incompetenza del tribunale originario a favore di quello di Bologna. Tuttavia, la Cassazione, con una precedente decisione sulla competenza, ha stabilito che il tribunale competente era proprio quello di Reggio Emilia. Di conseguenza, la revoca del termine è stata automaticamente annullata. La Suprema Corte ha quindi dichiarato inammissibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, compensando le spese e stabilendo che non si applica il raddoppio del contributo unificato se l'inammissibilità non è originaria.
Continua »