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Eccezioni In Senso Tecnico

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Nel processo civile e tributario, sono argomenti difensivi che non possono essere rilevati d'ufficio dal giudice, ma devono essere specificamente sollevati dalla parte interessata per bloccare la pretesa avversaria (es. la prescrizione di un diritto).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Nuove eccezioni processo tributario: la Cassazione frena le sorprese
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso di Nuove eccezioni processo tributario, dove l'Agenzia delle Entrate contestava una sentenza che aveva accolto argomenti inediti da parte di un'Azienda nel calcolo del ricarico. Questi argomenti non erano stati presentati nelle fasi precedenti del giudizio. La Suprema Corte ha ribadito il divieto di ius novorum (nuove eccezioni) nel processo tributario, specialmente nella fase di rinvio. Ha chiarito che solo le mere argomentazioni difensive sono ammesse, non le vere e proprie eccezioni in senso tecnico. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, annullando la sentenza e rinviando la causa per una nuova decisione, conforme ai principi stabiliti.
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Notifica Atti Tributari: Conoscenza vs. Vizi, la Cassazione sulla ‘Prima Casa’
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Contribuente a cui era stata revocata l'agevolazione 'prima casa' per il mancato riacquisto di un'altra abitazione. L'Amministrazione finanziaria aveva emesso un avviso di liquidazione e una successiva cartella di pagamento. Il Contribuente ha contestato la validità della **notifica atti tributari**, sostenendo la tardività dell'appello dell'Agenzia e l'impossibilità di proporre nuove eccezioni. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la piena conoscenza dell'atto da parte del Contribuente sana eventuali vizi di notifica, a condizione che avvenga entro il termine di decadenza. Ha inoltre ribadito l'applicabilità del principio di scissione soggettiva e la distinzione tra eccezioni in senso tecnico e mere difese nel contenzioso tributario.
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Esenzione IMU Abitazione Principale: Negata per Bollette Basse
La Corte di Cassazione nega l'esenzione IMU abitazione principale a una contribuente. Sebbene avesse la residenza anagrafica nell'immobile, i consumi estremamente bassi di luce e acqua dimostravano che non vi dimorava abitualmente. Il Comune aveva introdotto la prova delle bollette solo in appello. La Corte ha stabilito che non si trattava di una nuova accusa vietata, ma di una semplice difesa per contestare il requisito della dimora abituale. La sentenza conferma che la residenza da sola non basta: per ottenere l'esenzione, il contribuente deve provare di vivere realmente e stabilmente nella casa.
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Diniego di rimborso: le difese dell’Agenzia in appello
Una società ha richiesto un rimborso fiscale per costi erroneamente imputati ad anni successivi. A seguito del diniego di rimborso da parte dell'Agenzia delle Entrate, la Corte di Cassazione ha stabilito un importante principio: nei giudizi su rimborsi, l'Amministrazione finanziaria può ampliare le proprie difese in appello, poiché l'onere della prova grava sul contribuente. Il ricorso è stato respinto perché i costi sono stati ritenuti indeducibili in assoluto.
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Mancata risposta questionario: legittimo recupero IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 22587/2024, ha rigettato il ricorso di una società contro due avvisi di accertamento. L'Agenzia delle Entrate aveva contestato l'emissione di fatture per operazioni inesistenti e, a seguito della mancata risposta a un questionario, aveva disconosciuto la detrazione dell'IVA. La Corte ha confermato la legittimità dell'operato dell'Agenzia, sottolineando come le eccezioni relative al disconoscimento della detrazione IVA debbano essere sollevate sin dal primo grado di giudizio, non potendo essere introdotte per la prima volta in appello.
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Esenzione ICI società agricola: quando è negata?
Un comune ha negato l'esenzione ICI a una società agricola perché il suo statuto prevedeva, oltre all'agricoltura, anche attività di compravendita immobiliare. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14766/2024, ha confermato la decisione, stabilendo che per beneficiare dell'esenzione ICI società agricola, l'oggetto sociale deve essere dedicato esclusivamente all'attività agricola, requisito fondamentale che in questo caso non è stato rispettato.
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Onere della prova nel rimborso IVA: la Cassazione decide
Una società finanziaria, cessionaria di un credito IVA da una procedura fallimentare, si è vista negare il rimborso dall'Amministrazione Finanziaria. Dopo un lungo iter giudiziario, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva dato ragione alla società. La Suprema Corte ha ribadito un principio fondamentale: l'onere della prova sull'esistenza e l'ammontare del credito grava sempre sul contribuente. Il giudice di rinvio aveva ignorato questo mandato, omettendo di verificare le prove documentali. La sentenza è stata cassata con un nuovo rinvio al giudice di secondo grado per un esame fattuale della richiesta.
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Buona fede IVA: quando è esclusa la detrazione?
La Corte di Cassazione analizza un caso di detrazione IVA per operazioni soggettivamente inesistenti. La sentenza chiarisce che la buona fede IVA del contribuente non può essere presunta da elementi formali come la regolarità delle fatture o il prezzo di mercato. L'Amministrazione Finanziaria deve provare gli indizi della frode, dopodiché spetta al contribuente dimostrare di aver usato la massima diligenza per non essere coinvolto. La Corte ha cassato la decisione di merito che aveva erroneamente accolto il ricorso del contribuente basandosi su elementi ritenuti insufficienti a provare la sua incolpevolezza.
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