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Eccezione In Senso Tecnico

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Strumento processuale con cui una parte introduce nel processo un fatto nuovo che modifica o estingue il diritto dell'avversario. A differenza delle mere difese, non può essere rilevata d'ufficio dal giudice.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Rimborso IVA: il Fisco vince contro i limiti del diniego
L'Agenzia delle Entrate ha negato a una Società il rimborso IVA per l'anno 2015, contestando l'effettivo svolgimento dell'attività di stampa per mancanza di macchinari. I giudici di merito hanno accolto il ricorso della Società, ritenendo inammissibili le ulteriori difese dell'ufficio fiscale perché non indicate nell'atto di diniego originario. La Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione, stabilendo che nel giudizio per il rimborso IVA il contribuente è l'attore sostanziale. Di conseguenza, le contestazioni dell'amministrazione finanziaria costituiscono mere difese e non domande nuove, potendo quindi essere presentate in giudizio senza preclusioni per supportare il diniego. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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Onere della prova agevolazioni fiscali: l’Azienda deve dimostrare
Un'azienda chiede il rimborso IRES per un investimento ambientale, ma l'Agenzia delle Entrate non risponde, generando un silenzio-rifiuto. La Corte di Cassazione chiarisce due principi fondamentali. Primo, l'onere della prova per le agevolazioni fiscali spetta sempre al contribuente, che deve dimostrare di possedere tutti i requisiti, inclusa l'assenza di altri benefici non cumulabili. Non è l'Amministrazione a dover provare il contrario. Secondo, in caso di ricorso contro un silenzio-rifiuto, l'Agenzia può difendersi 'a tutto campo', sollevando qualsiasi contestazione, anche se non formalizzata in precedenza. La Corte ha quindi dato ragione all'Agenzia delle Entrate, ribaltando la decisione precedente.
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Principio di non contestazione: onere della prova
Un cittadino cita in giudizio un comune per danni da alluvione. Il convenuto non contesta la proprietà dei beni danneggiati nel primo atto difensivo. La Cassazione stabilisce che, in virtù del principio di non contestazione, l'attore è esonerato dal provare la titolarità del diritto, poiché la contestazione tardiva del convenuto è inefficace. La richiesta di risarcimento, inizialmente respinta per mancata prova della proprietà, viene quindi rivalutata.
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Onere della prova rimborso IVA: la Cassazione decide
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha riaffermato un principio cruciale in materia di rimborsi fiscali: l'onere della prova riguardo l'esistenza di un credito IVA spetta sempre al contribuente. Il caso riguardava il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro una sentenza d'appello che aveva concesso un rimborso a un cittadino. La Suprema Corte ha chiarito che le contestazioni dell'Ufficio sulla mancata prova del credito costituiscono 'mere difese', ammissibili anche in appello, e non 'eccezioni nuove'. Di conseguenza, ha annullato la decisione precedente, rinviando il caso per una nuova valutazione basata sulla corretta applicazione del principio dell'onere della prova.
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Notifica cartelle esattoriali: l’errore del giudice
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva erroneamente interpretato i motivi di appello dell'Agente della Riscossione. Il caso riguardava la validità della notifica cartelle esattoriali. I giudici di secondo grado avevano giudicato la notifica nulla perché effettuata da un operatore postale privato non abilitato, senza considerare l'argomentazione dell'ente, secondo cui la notifica era stata eseguita da 'messi notificatori' appositamente nominati. Questo 'travisamento' ha portato alla cassazione della sentenza con rinvio.
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Compensazione crediti tributari: eccezione o difesa?
L'Agenzia delle Entrate ha contestato un rimborso IRAP, sostenendo che parte dell'imposta era stata pagata tramite compensazione crediti tributari e non versata direttamente. La Cassazione ha respinto il ricorso, affermando che, sebbene l'argomento non fosse un'eccezione nuova inammissibile, l'Agenzia non aveva fornito prova specifica della coincidenza tra i crediti compensati e le somme richieste a rimborso. La valutazione del giudice di merito sul carattere generico della contestazione è stata ritenuta insindacabile.
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