Una dipendente comunale ha richiesto le differenze retributive per aver svolto mansioni superiori nel pubblico impiego come direttrice della biblioteca comunale. La Corte d'appello ha accolto la domanda, riconoscendo il diritto alle differenze economiche. Il Comune ha proposto ricorso in Cassazione, contestando l'efficacia di una precedente sentenza e accusando la lavoratrice di aver sottratto documenti aziendali per difendersi. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune. I giudici hanno chiarito che il giudicato sulle mansioni superiori è vincolante se le mansioni continuano immutate. Inoltre, la produzione in giudizio di documenti aziendali che riguardano la propria posizione lavorativa è legittima e non viola il dovere di fedeltà, rientrando nell'esercizio del diritto di difesa. Vince la lavoratrice, che mantiene il diritto ai compensi aggiuntivi.
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