Un consigliere di amministrazione di una banca, multato per 163.000 euro, si oppone alla sanzione sostenendo che abbia natura penale e che quindi il procedimento sia illegittimo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo un principio chiaro: le sanzioni Banca d'Italia per carenze gestionali hanno natura amministrativa, non penale. Di conseguenza, non si applicano le garanzie tipiche del processo penale, come il principio della legge più favorevole (favor rei). La Corte ha inoltre ribadito la piena responsabilità del consigliere, che ha il dovere di vigilare attivamente e non può giustificare la propria inerzia accusando l'alta dirigenza di avergli nascosto informazioni. La multa è stata definitivamente confermata.
Continua »