La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 39482/2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un padre condannato per abusi sessuali sulla figlia. La decisione si concentra sui rigorosi criteri per la valutazione della credibilità della vittima minorenne, confermando che la sua testimonianza, se attentamente vagliata, può essere sufficiente per la condanna. La Corte ha ribadito che la rinnovazione della perizia in appello è un evento eccezionale e ha rigettato le censure sulla gestione della testimonianza e sulla mancata concessione di attenuanti.
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