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Domiciliazione Ex Lege

5 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Situazione in cui il domicilio di un avvocato viene stabilito per legge presso la cancelleria del giudice adito, qualora l'avvocato non ne abbia eletto uno specifico nel comune dove ha sede l'ufficio giudiziario.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Notifica presso la cancelleria: quando il ritardo costa la casa
Un acquirente ha citato in giudizio i venditori per ottenere il trasferimento di un immobile. I venditori hanno chiesto la risoluzione del contratto perché l'acquirente non aveva estinto il mutuo concordato. La Corte d'Appello ha dato ragione ai venditori. L'acquirente ha proposto ricorso in Cassazione, ma i venditori hanno eccepito la tardività del ricorso. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Infatti, la sentenza d'appello era stata regolarmente notificata tramite notifica presso la cancelleria poiché il difensore dell'acquirente, operando fuori distretto, non aveva eletto domicilio nel circondario né indicato la propria PEC. Da quel momento è decorso il termine breve di sessanta giorni per impugnare, ampiamente scaduto al momento del deposito del ricorso. I venditori vincono definitivamente la causa.
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Autosufficienza del ricorso: appello inammissibile
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un'Azienda Sanitaria contro alcuni medici veterinari. La decisione si fonda sulla violazione del principio di autosufficienza del ricorso, poiché l'ente ricorrente non ha fornito nel proprio atto tutti gli elementi necessari a valutare la tempestività e la fondatezza dei motivi di impugnazione, rendendo impossibile per la Corte esaminare il merito della controversia relativa alla riduzione dell'orario di lavoro dei dipendenti.
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Domicilio parte civile: l’obbligo non si applica
La Corte di Cassazione ha stabilito che l'obbligo di depositare una dichiarazione o elezione di domicilio insieme all'atto di appello, previsto a pena di inammissibilità, non si applica alla parte civile. La Corte ha chiarito che il domicilio parte civile è già stabilito per legge (ex lege) presso il difensore. Pertanto, un'ulteriore dichiarazione sarebbe superflua, dato che lo scopo della norma, ovvero garantire la celerità delle notifiche, è già soddisfatto. La sentenza ha annullato l'ordinanza di inammissibilità di una Corte d'Appello, rinviando gli atti per la prosecuzione del giudizio.
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Remunerazione specializzandi: l’errore di notifica
Un medico specializzando ha citato in giudizio il Ministero per ottenere la remunerazione per gli anni di specializzazione (1981-1985), a causa del ritardo nell'attuazione di direttive europee. La Corte d'Appello aveva respinto la sua richiesta. In Cassazione, la Suprema Corte non ha deciso nel merito la questione sulla remunerazione specializzandi, ma ha rilevato un vizio di procedura: la notifica del ricorso era stata inviata all'Avvocatura distrettuale anziché a quella Generale dello Stato a Roma. Di conseguenza, ha ordinato la rinnovazione della notifica, rinviando la causa.
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Notifica ricorso Cassazione: errore e rinnovazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha affrontato un caso di risarcimento danni per le vittime di un attentato. L'analisi si è concentrata su un vizio procedurale: l'errata notifica del ricorso Cassazione agli enti statali coinvolti, effettuata presso l'Avvocatura Distrettuale anziché quella Generale. Di conseguenza, la Corte ha ordinato la rinnovazione della notifica entro 60 giorni, rinviando la causa per la successiva trattazione nel merito.
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