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Domanda Di Restituzione

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un'azione legale volta a recuperare somme di denaro o beni che sono stati pagati o consegnati in esecuzione di una sentenza che è stata successivamente annullata o riformata.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Diffida ad adempiere: come salvare gli immobili dal fallimento
Due sorelle vendono alcuni immobili a una società edile in cambio della ristrutturazione di altre proprietà. La società non consegna la fideiussione concordata per garantire i lavori. Le proprietarie inviano quindi una diffida ad adempiere, ma l'impresa non adempie e successivamente fallisce. Le sorelle chiedono la restituzione dei beni al fallimento. Il Tribunale accoglie la domanda, dichiarando risolto il contratto sia per l'inadempimento che per la diffida rimasta senza esito. La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso del Fallimento. Poiché i curatori hanno contestato solo la gravità dell'inadempimento e non gli effetti della diffida ad adempiere, la decisione di merito resta valida. Le proprietarie ottengono definitivamente la restituzione dei loro immobili.
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Restituzione quote di emissione in fallimento: la Cassazione frena
Il Ministero dell'Ambiente ha chiesto la restituzione di quote di emissione CO2 a una compagnia aerea in amministrazione straordinaria. I giudici di merito avevano respinto la richiesta, sostenendo che l'obbligo di restituzione dovesse essere convertito in un credito monetario, secondo le regole fallimentari. La Corte di Cassazione, vista la complessità del rapporto tra normativa ambientale e diritto della crisi d'impresa, ha sospeso la decisione. Con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la causa a una pubblica udienza per definire un principio di diritto sulla natura della richiesta di restituzione quote di emissione in questo contesto. La questione su chi debba provare l'esistenza delle quote e come gestire la richiesta rimane aperta.
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Domanda di restituzione: quando si può agire in giudizio
Un lavoratore aveva ricevuto una cospicua somma in esecuzione di una sentenza d'appello, successivamente annullata dalla Corte di Cassazione. La società datrice di lavoro ha quindi avviato una nuova causa per ottenere la restituzione delle somme. La Suprema Corte ha confermato la legittimità di questa azione, stabilendo che la mancata pronuncia sulla domanda di restituzione nel precedente giudizio non impedisce di agire in un procedimento separato, in quanto non si forma un giudicato sul punto.
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Domanda di restituzione: la Cassazione fa chiarezza
Un istituto di credito, dopo aver versato una somma in esecuzione di una sentenza d'appello poi annullata, ha presentato una domanda di restituzione. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7453/2024, ha cassato la successiva decisione del giudice di rinvio per un errore di calcolo. La sentenza chiarisce che la restituzione deve basarsi sull'importo effettivamente pagato e non su valori intermedi, evidenziando l'illogicità della motivazione del giudice di merito e l'importanza di un corretto rapporto di dare e avere tra le parti.
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Interessi appalti pubblici: quando la mora è sospesa?
Un'impresa edile ha citato in giudizio un Comune per ottenere gli interessi di mora su pagamenti ritardati relativi a un appalto pubblico finanziato dalla Cassa Depositi e Prestiti. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il calcolo degli interessi per appalti pubblici è sospeso durante il periodo necessario all'ente per ricevere i fondi. La Corte ha inoltre stabilito che la richiesta di restituzione delle somme versate in base a una sentenza poi annullata può essere legittimamente presentata per la prima volta nel giudizio di rinvio.
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Domanda di restituzione: onere di allegazione
Un datore di lavoro, dopo aver ottenuto in appello la riforma di una sentenza che lo condannava a un risarcimento per licenziamento illegittimo, si è visto rigettare la richiesta di riavere indietro le somme già versate. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha dichiarato inammissibile il ricorso dell'azienda, stabilendo che la **domanda di restituzione** deve essere fondata su un'allegazione specifica e puntuale del pagamento effettuato. In assenza di tale allegazione, il principio di non contestazione non può operare e la domanda deve essere respinta per genericità.
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Domanda di restituzione: quando è preclusa in giudizio
La Corte di Cassazione chiarisce i presupposti processuali per la domanda di restituzione. In un caso derivante da un accordo transattivo, la Corte ha stabilito che la richiesta di restituzione delle somme versate è inammissibile se non è stata ritualmente e tempestivamente proposta un'azione di risoluzione del contratto per inadempimento. Sollevare una semplice eccezione di inadempimento non è sufficiente per fondare una successiva richiesta restitutoria, che risulta quindi preclusa se avanzata tardivamente.
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Domanda di restituzione: a quale giudice rivolgersi?
Un condomino, dopo aver ottenuto una vittoria parziale in Cassazione in una lite per spese condominiali e aver pagato in base alla sentenza poi annullata, ha avviato una nuova causa per la restituzione delle somme. La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, stabilendo che la domanda di restituzione deve essere proposta esclusivamente al giudice del rinvio, anche se il relativo giudizio si è estinto per mancata riassunzione. L'aver agito diversamente ha comportato anche una condanna per lite temeraria.
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