La Corte di Cassazione ha esaminato i ricorsi di quattro imputati. Tre di loro avevano concordato una riduzione della pena in appello, rinunciando ad altri motivi di impugnazione. La Cassazione ha dichiarato inammissibili i loro ricorsi, ribadendo che l'accordo preclude la possibilità di sollevare nuove questioni. Per il quarto imputato, condannato per `ricettazione`, la Corte ha rigettato il ricorso. Ha confermato la sua responsabilità, evidenziando la consapevolezza della provenienza illecita della merce. La Corte ha anche ribadito la distinzione tra `ricettazione` e `incauto acquisto`, sottolineando la presenza del dolo eventuale.
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