La Corte di Cassazione ha confermato una condanna per tentato omicidio plurimo aggravato, chiarendo il concetto di dolo alternativo. Un uomo, dopo una rissa, aveva sparato nove colpi di pistola verso il gruppo di aggressori, colpendone sei. La difesa sosteneva che l'intento omicida fosse rivolto a una sola persona, ma la Corte ha stabilito che sparare indiscriminatamente verso un gruppo, con un'arma letale e a distanza ravvicinata, configura il dolo alternativo, poiché l'agente accetta la possibilità di uccidere chiunque si trovi sulla traiettoria, dimostrandosi indifferente all'esito per ciascuna delle vittime.
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