La Corte di Cassazione dichiara inammissibili i ricorsi di quattro persone condannate per spaccio. Per tre di loro, la sentenza era basata su un concordato in appello (art. 599 bis c.p.p.), e la Corte ribadisce che in tali casi non si può contestare nel merito la responsabilità. Il ricorso del quarto imputato, padre di due coimputati, è stato respinto perché mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La decisione chiarisce i ristretti limiti di impugnazione delle sentenze frutto di accordo tra le parti.
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