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Doglianze In Punto Di Fatto

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1070 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Ricorso inammissibile: limiti alle censure di fatto
La Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato dalla parte civile contro un'assoluzione per lesioni e minacce. I motivi, basati su una diversa valutazione delle prove e dei fatti, sono stati ritenuti mere censure di fatto, non ammesse in sede di legittimità.
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Ricorso inammissibile: i requisiti per evitarlo
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile in un caso di bancarotta fraudolenta. La decisione si fonda sulla natura fattuale e sulla aspecificità dei motivi, che non si confrontavano adeguatamente con la sentenza impugnata. Il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per lesioni aggravate e porto d'armi. La Corte ribadisce che il suo ruolo è valutare la corretta applicazione della legge (giudizio di legittimità), non riesaminare la ricostruzione dei fatti, che spetta ai giudici di merito. L'appello, basato su mere contestazioni fattuali, è stato respinto con condanna al pagamento delle spese e di una sanzione.
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Ricorso inammissibile: quando è privo di specificità
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile avverso una condanna per ricettazione, sottolineando che l'appello era generico e mirava a una non consentita rivalutazione dei fatti. La mancanza di un concreto interesse e di specifiche censure ha portato alla condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: la Cassazione sui limiti del giudizio
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per danneggiamento. La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è rivalutare le prove o i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge. Anche il motivo sulla mancata concessione delle attenuanti generiche è stato respinto, in quanto la motivazione del giudice di merito è stata ritenuta sufficiente. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di un'ammenda.
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Ricorso inammissibile: i limiti della Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per truffa. La decisione riafferma che la Corte non può riesaminare i fatti, ma solo verificare la corretta applicazione della legge, respingendo le doglianze basate su una diversa valutazione delle prove.
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Ricorso inammissibile: limiti del giudizio di Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per tentata violenza privata. La Corte ribadisce che non può riesaminare i fatti del processo né valutare motivi di ricorso non proposti in appello o formulati in modo generico, confermando così i rigidi limiti del giudizio di legittimità.
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Ricorso inammissibile: motivi generici e Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile presentato da un imprenditore condannato per associazione per delinquere e bancarotta fraudolenta. La decisione si fonda sulla genericità dei motivi, considerati mere ripetizioni delle argomentazioni già respinte in appello, e sull'impossibilità di sollevare per la prima volta in sede di legittimità la questione del 'ne bis in idem', che richiede una valutazione di fatto.
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Bancarotta preferenziale: dolo e ricorso in Cassazione
Un amministratore, condannato per bancarotta preferenziale per aver favorito sé stesso a danno di altri creditori, ricorre in Cassazione. La Corte dichiara il ricorso inammissibile, qualificando i motivi come mere doglianze di fatto e sottolineando che una delle eccezioni non era mai stata sollevata in appello. La decisione conferma la condanna e chiarisce i limiti del giudizio di legittimità in materia.
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Ricorso inammissibile per ricettazione: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per ricettazione dalla Corte d'Appello di Palermo. I giudici hanno ritenuto i motivi del ricorso mere doglianze di fatto, non ammissibili in sede di legittimità, e hanno confermato la corretta qualificazione giuridica del reato, condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: quando è mera ripetizione
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato da un imputato condannato per ricettazione e reati ambientali. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano una mera ripetizione di quelli già respinti in appello e che le contestazioni si basavano su questioni di fatto, non di diritto. Di conseguenza, il ricorso è stato respinto con condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: motivi di fatto non ammessi
La Corte di Cassazione ha dichiarato un ricorso inammissibile presentato contro una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale. I motivi del ricorso erano basati su una contestazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Inammissibilità ricorso Cassazione: limiti e motivi
Un'ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce i confini del giudizio di legittimità, dichiarando inammissibile un ricorso contro una condanna per oltraggio a pubblico ufficiale. La Corte ha stabilito che non è possibile richiedere una nuova valutazione dei fatti o delle prove, confermando che l'inammissibilità del ricorso in Cassazione scatta quando le censure sono puramente fattuali. La decisione ribadisce anche che la valutazione sulla particolare tenuità del fatto spetta al giudice di merito e non può essere ridiscussa in sede di legittimità se logicamente motivata.
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Accesso aula udienza: no a ricorso senza mascherina
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per interruzione di pubblico servizio (art. 340 c.p.). L'imputato lamentava la nullità delle udienze di primo grado a causa del negato accesso all'aula di udienza, dovuto al suo rifiuto di indossare la mascherina anticovid. La Corte ha ritenuto tale esclusione legittima e le motivazioni del ricorso manifestamente infondate, condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Resistenza a pubblico ufficiale: ricorso inammissibile
La Corte di Cassazione, con ordinanza del 4 luglio 2024, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. I motivi, considerati mere doglianze di fatto e non di diritto, e la censura infondata sulla mancata applicazione di pene sostitutive, non hanno superato il vaglio di legittimità, confermando la condanna al pagamento delle spese e di un'ammenda.
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Reato di evasione: inammissibile il ricorso
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto condannato per il reato di evasione. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso erano mere doglianze di fatto e ha ribadito che la circostanza attenuante prevista per chi si costituisce non si applica al semplice rientro nell'abitazione da cui ci si era allontanati.
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Ricorso inammissibile: doglianze di fatto in Cassazione
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile avverso una condanna per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sul principio che le censure basate su mere doglianze di fatto, relative alla ricostruzione degli eventi, non sono ammissibili in sede di legittimità. La Corte ha confermato la correttezza della sentenza d'appello, che aveva adeguatamente valutato le prove, inclusi referti medici per le lesioni agli agenti e i danni materiali, escludendo che si trattasse di semplici percosse.
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Inammissibilità ricorso: i limiti del giudizio di merito
La Corte di Cassazione dichiara l'inammissibilità del ricorso avverso una sentenza che, pur dichiarando un reato prescritto, confermava le statuizioni civili. Il ricorso è stato respinto perché basato su doglianze di fatto, non consentite in sede di legittimità, ribadendo che la Cassazione non può riesaminare nel merito la vicenda.
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Ricorso inammissibile: quando è solo una questione di fatto
La Corte di Cassazione dichiara un ricorso inammissibile perché l'appellante ha tentato di ottenere una nuova valutazione dei fatti, proponendo una lettura alternativa delle prove già esaminate dalla Corte d'Appello. Questa pratica non è consentita in sede di legittimità. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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Ricorso inammissibile: Cassazione chiarisce i limiti
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un imputato condannato per resistenza a pubblico ufficiale. La decisione si fonda sul fatto che i motivi presentati erano mere doglianze sui fatti, non riesaminabili in sede di legittimità, e che la critica sulla mancata concessione delle attenuanti generiche era priva di specificità. Questa pronuncia sul ricorso inammissibile ha comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
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