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Divieto Dei Nova

6 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Regola processuale che vieta di presentare in appello nuove domande, prove o eccezioni che non siano state sollevate nel primo grado di giudizio, al fine di garantire l'ordine e la stabilità del processo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Compenso avvocato revocatoria: il valore della causa
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 17996/2024, chiarisce i criteri per la liquidazione del compenso dell'avvocato in un'azione revocatoria. La Corte stabilisce che il valore della causa non è indeterminato, ma deve essere calcolato in base al valore effettivo della controversia, permettendo al giudice di adeguare l'onorario in caso di manifesta sproporzione con il valore formale della domanda. Viene inoltre confermato che la richiesta di compensi separati per più avvocati, se non avanzata in primo grado, è inammissibile in sede di reclamo.
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Rinotifica avviso di accertamento: quando è valida?
Un contribuente ha ricevuto una seconda notifica di un avviso di accertamento anni dopo la prima, ritenendola illegittima. La Corte di Cassazione ha stabilito che la rinotifica di un avviso di accertamento è un atto pienamente legittimo se finalizzato a sanare un vizio della prima notificazione, senza che sia necessario l'annullamento preventivo del precedente atto. La Corte ha chiarito che la notifica è una condizione di efficacia, non di esistenza giuridica dell'atto, e la sua invalidità non vizia l'atto stesso, che può quindi essere validamente notificato di nuovo entro i termini di legge.
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Dichiarazione TARI: onere della prova e limiti appello
Una società produttrice di imballaggi in plastica ha impugnato un avviso di accertamento TARI, sostenendo che i propri rifiuti fossero speciali e che parte dei locali fosse inagibile. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, riaffermando che l'onere della prova per ottenere esenzioni o riduzioni spetta al contribuente, il quale deve presentare una specifica e tempestiva dichiarazione di variazione. La Corte ha inoltre stabilito che non è possibile sollevare per la prima volta in appello contestazioni sui criteri di assimilazione dei rifiuti adottati dal Comune, in quanto ciò costituisce un'eccezione nuova non ammissibile.
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Tassazione rifiuti speciali: quando si paga la TARI?
Una società manifatturiera ha impugnato un avviso di pagamento TARI, sostenendo che le aree produttive di rifiuti speciali non assimilati e quelle inutilizzabili dovessero essere escluse dal calcolo. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, sottolineando che le eccezioni sull'inutilizzabilità dei locali non possono essere sollevate per la prima volta in appello. Inoltre, ha confermato che la valutazione sulla natura e sulla percentuale dei rifiuti (nel caso specifico, il 95% assimilati agli urbani) è una questione di fatto decisa nei gradi di merito. La sentenza ribadisce i rigidi oneri probatori a carico del contribuente in materia di tassazione rifiuti speciali.
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Divieto dei nova: quando un motivo è nuovo in appello
L'Agenzia delle Entrate contesta la deducibilità di costi a una società immobiliare. La Commissione Tributaria Regionale dichiara inammissibile un motivo d'appello dell'Agenzia, applicando il divieto dei nova. L'Agenzia ricorre in Cassazione, sostenendo che non si trattasse di un motivo nuovo ma di un approfondimento. La Corte, con ordinanza interlocutoria, rinvia la causa a nuovo ruolo per un difetto di notifica, senza decidere nel merito.
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Divieto dei nova: Cassazione chiarisce i limiti
Una società immobiliare si vede contestare la deducibilità di alcuni costi. In appello, la Commissione Tributaria Regionale dichiara inammissibile un motivo dell'Agenzia delle Entrate applicando il divieto dei nova. La Cassazione ribalta la decisione, chiarendo che tale divieto si applica principalmente al contribuente. L'Amministrazione Finanziaria non può introdurre nuove pretese, ma può approfondire le difese già contenute nell'atto di accertamento. La sentenza di merito viene cassata anche per motivazione apparente, in quanto generica e priva di un'analisi effettiva delle prove.
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