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Dissequestro Terzo Estraneo

5 provvedimenti applicano questo termine

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Dissequestro terzo estraneo: la via del credito
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un investitore, terzo estraneo a un procedimento penale, che chiedeva il dissequestro di metalli preziosi. Poiché i beni erano già stati venduti dall'amministratore giudiziario, la Corte ha stabilito che il diritto del ricorrente si è trasformato da diritto di proprietà a diritto di credito. Di conseguenza, la corretta procedura per ottenere tutela non è l'istanza di dissequestro, ma l'insinuazione del proprio credito secondo le norme del Codice Antimafia, destinate a proteggere i creditori in buona fede.
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Dissequestro terzo estraneo: quando l’appello è nullo
Un investitore, terzo estraneo a un procedimento penale, ha richiesto il dissequestro di metalli preziosi affidati a una società sotto indagine. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, evidenziando la mancanza di un interesse concreto e attuale ad agire. Poiché i beni erano già stati venduti, il diritto del ricorrente si era trasformato in un mero diritto di credito, da far valere secondo le procedure del Codice Antimafia, rendendo l'istanza di dissequestro del terzo estraneo priva di scopo.
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Dissequestro terzo estraneo: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un investitore che chiedeva il dissequestro di metalli preziosi, oggetto di sequestro preventivo a carico di una società. La Suprema Corte ha stabilito che la corretta tutela per il dissequestro del terzo estraneo, in questo caso, non è la restituzione del bene, ma l'insinuazione del proprio credito nella procedura prevista dal Codice Antimafia, trasformando il diritto sul bene in un diritto sul suo controvalore.
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Dissequestro terzo estraneo: quando è inammissibile?
Un investitore, terzo estraneo a un procedimento penale, chiede il dissequestro di metalli preziosi. La Cassazione dichiara il ricorso inammissibile, confermando la decisione del Tribunale, poiché l'istanza era ripropositiva e mancava l'interesse concreto ad agire, essendo i beni già stati venduti e la tutela relegata alla procedura di verifica crediti.
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Dissequestro terzo estraneo: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un investitore, terzo estraneo al procedimento penale, che chiedeva il dissequestro di metalli preziosi. La decisione si fonda sulla carenza di interesse ad agire, poiché i beni erano già stati venduti dall'amministratore giudiziario. La Corte ha chiarito che il diritto del terzo si trasforma in un credito da far valere nelle procedure previste dal Codice Antimafia, rendendo la richiesta di dissequestro del terzo estraneo non più percorribile.
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