Un quadro direttivo ha ottenuto un decreto ingiuntivo per il pagamento del Premio aziendale di rendimento per gli anni 2011 e 2012. L'Azienda si è opposta, sostenendo che il premio fosse subordinato al raggiungimento di specifici obiettivi finanziari, in particolare un utile netto di almeno 500 milioni di euro, non raggiunto nel 2011. La Corte d'Appello ha dato ragione al lavoratore, ritenendo il premio dovuto per il solo fatto di occupare una posizione strategica. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso dell'Azienda. I giudici hanno chiarito che l'istituzione del premio rientra nella discrezionalità dell'impresa e la sua erogazione è strettamente legata al conseguimento dei traguardi prefissati, annullando la decisione precedente e rinviando la causa per un nuovo giudizio.
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