Un'azienda fornitrice ottiene un'ingiunzione di pagamento per una fornitura di materiale. L'azienda cliente si oppone, negando di aver ricevuto la merce e contestando le firme sui documenti di trasporto. La Corte di Cassazione stabilisce un principio importante: i documenti di trasporto disconosciuti, pur non avendo valore di piena prova, possono essere usati come indizi. In questo caso, l'ammissione da parte del cliente di aver ricevuto e pagato una singola fornitura, i cui documenti riportavano lo stesso nominativo delle altre, è bastata a creare una presunzione di avvenuta consegna per tutte le forniture. L'azienda cliente ha quindi perso la causa e ha dovuto pagare l'intero importo.
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