L'Istituto di Credito ha concesso un mutuo ipotecario per l'acquisto di un immobile a Milano. Successivamente, lo Stato ha disposto la confisca allargata del bene, ritenuto di proprietà effettiva di un altro soggetto condannato. L'istituto ha chiesto l'ammissione del proprio credito ipotecario, ma il Giudice per le indagini preliminari ha rigettato la domanda, escludendo l'estensione delle tutele previste dal Codice Antimafia a questo tipo di confisca. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della banca, stabilendo che la tutela dei terzi creditori si applica anche alla confisca estesa o allargata. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato il provvedimento con rinvio per un nuovo esame.
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