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Diritto Di Precedenza

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27 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Diritto di precedenza: No per lavoro autonomo
Un musicista con contratti di lavoro autonomo pluriennali con una Fondazione Lirica ha visto respinta la sua richiesta di diritto di precedenza per future assunzioni. La Cassazione ha confermato che tale diritto, previsto dal CCNL di settore, è riservato solo ai lavoratori subordinati, escludendo i collaboratori autonomi e respingendo l'appello basato sul principio di affidamento.
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Diritto di precedenza: quando si perde nelle assunzioni?
Un musicista, dipendente a tempo determinato di un ente lirico, perde il diritto di precedenza nelle future assunzioni a seguito di una sanzione disciplinare e di una contestazione artistico-professionale. La Corte di Cassazione, confermando le decisioni dei giudici di merito, ha stabilito che il diritto di precedenza non è acquisito in via definitiva dopo il triennio, ma può essere perso qualora il lavoratore riceva contestazioni successive. La Corte ha ritenuto inammissibile il ricorso del lavoratore, chiarendo che la normativa contrattuale prevede la decadenza del diritto in caso di contestazioni, anche dopo il periodo iniziale.
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Assunzione ente pubblico: nullità accordo sindacale
Un lavoratore ha citato in giudizio un teatro di natura pubblica, chiedendo l'assunzione a tempo indeterminato sulla base di un accordo sindacale. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione d'appello. La Corte ha stabilito che l'accordo sindacale era nullo perché l'assunzione in un ente pubblico deve seguire obbligatoriamente procedure selettive, come previsto da norme imperative che non possono essere derogate da patti privati.
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Diritto di precedenza: come sceglie il datore di lavoro?
Un lavoratore ha rivendicato il suo diritto di precedenza per un'assunzione a tempo indeterminato, ma l'azienda ha assunto un'altra collega con un diritto analogo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che, in assenza di criteri legali specifici, il datore di lavoro ha discrezionalità nella scelta tra più aventi diritto, a meno che non venga provata un'azione arbitraria o in malafede. Il diritto di precedenza non è stato quindi violato.
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Rinuncia diritto di precedenza: la firma è valida?
Un cuoco ha citato in giudizio il suo ex datore di lavoro per non averlo riassunto, nonostante il suo diritto di precedenza per il lavoro stagionale. Il lavoratore aveva precedentemente firmato un documento di transazione rinunciando a questo diritto. I tribunali, fino alla Corte di Cassazione, hanno respinto la richiesta del lavoratore. La questione chiave era la validità di questa rinuncia. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando che il documento era una dichiarazione valida e non un accordo transattivo che risolveva una controversia. Questo caso evidenzia la distinzione giuridica e le conseguenze di una rinuncia al diritto di precedenza.
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Diritto di precedenza: obblighi del datore di lavoro
Un lavoratore ha perso il diritto di precedenza per una nuova assunzione perché non ha manifestato per iscritto il suo interesse. La Corte di Cassazione ha confermato che, in assenza di un esplicito obbligo derivante da un accordo sindacale, il datore di lavoro non è tenuto a informare il lavoratore di nuove opportunità. L'onere di attivarsi ricade interamente sul lavoratore. La Corte ha inoltre ribadito che l'interpretazione degli accordi sindacali aziendali spetta ai giudici di merito.
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Diritto di precedenza: prevale il CCNL sulla legge?
Il Tribunale di Milano ha respinto il ricorso di una lavoratrice che rivendicava il diritto di precedenza per nuove assunzioni. La sentenza stabilisce che, sebbene la legge preveda tale diritto dopo sei mesi, il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato al rapporto può stabilire condizioni diverse e più restrittive, come una durata minima di 12 mesi. Poiché la lavoratrice aveva lavorato per poco più di sei mesi, il giudice ha ritenuto prevalente la disposizione del CCNL, rigettando la domanda di risarcimento.
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