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Dirigente Apicale

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un manager di alto livello le cui responsabilità e funzioni si estendono all'intera organizzazione aziendale o a sue aree strategiche fondamentali, piuttosto che a un singolo settore operativo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Contratto a tempo determinato dei dirigenti: no al posto fisso
Una lavoratrice ha fatto causa a una fondazione chiedendo la trasformazione dei suoi contratti a termine in un rapporto stabile. La dipendente sosteneva di essere inquadrata come semplice funzionaria. Tuttavia, i giudici hanno accertato che le sue mansioni effettive erano quelle di un dirigente apicale, avendo la gestione complessiva dell'ente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che per i manager non si applica il limite massimo di trentasei mesi previsto per i normali dipendenti. Di conseguenza, il contratto a tempo determinato dei dirigenti può durare fino a cinque anni senza trasformarsi in un impiego fisso. La lavoratrice ha perso la causa ed è stata condannata a pagare le spese legali.
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Licenziamento dirigente: quando il ricorso è inammissibile
Un dirigente è stato licenziato per giusta causa dopo aver strumentalizzato problemi aziendali per ottenere una risoluzione incentivata del rapporto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il suo ricorso, confermando il licenziamento del dirigente. La decisione si basa sul principio della 'doppia conforme', che impedisce una nuova valutazione dei fatti già accertati nei primi due gradi di giudizio.
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Indennità sostitutiva ferie: onere prova del datore
La Corte di Cassazione ha stabilito che per negare l'indennità sostitutiva ferie a un dirigente apicale non è sufficiente la sua autonomia decisionale. Il datore di lavoro deve dimostrare di averlo messo nelle condizioni effettive di fruire delle ferie. Nel caso esaminato, un dirigente aveva ottenuto in appello il diritto all'indennità per ferie non godute. La società datrice di lavoro ha fatto ricorso, sostenendo che il ruolo apicale del dipendente lo escludesse dal diritto. La Cassazione ha accolto il ricorso, cassando la sentenza precedente perché la Corte d'Appello non aveva verificato se il datore di lavoro avesse adempiuto al proprio onere probatorio e aveva omesso di pronunciarsi su altre eccezioni, come la prescrizione. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Trasferimento di ramo d’azienda: il dirigente escluso
La Corte di Cassazione ha confermato la decisione dei giudici di merito, rigettando il ricorso di un dirigente che non era stato incluso in un trasferimento di ramo d'azienda. La Corte ha stabilito che, dato il ruolo apicale del dirigente, le cui mansioni si estendevano all'intera compagine societaria e non erano prevalentemente o esclusivamente inerenti al ramo ceduto, non sussisteva il presupposto per l'applicazione dell'art. 2112 c.c. e il conseguente trasferimento automatico del rapporto di lavoro.
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Contratto a tempo determinato nullo senza causale
Una struttura sanitaria ha visto respingere il proprio appello contro la declaratoria di nullità di un contratto a tempo determinato. La Corte d'Appello ha confermato la decisione, escludendo che la lavoratrice fosse una dirigente apicale e ribadendo la necessità della causale. Il giudizio in Cassazione si è estinto per rinuncia al ricorso.
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Spoil system: limiti per dirigenti non apicali
Un dirigente regionale, licenziato a seguito di un cambio di governo, ottiene ragione in Cassazione. La Corte ha stabilito che lo spoil system si applica esclusivamente ai dirigenti "apicali" (di vertice), e non a figure manageriali subordinate, la cui revoca basata su criteri fiduciari risulta pertanto illegittima. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per la quantificazione del risarcimento.
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Spoil system: quando si applica ai dirigenti?
Una dirigente pubblica, il cui incarico triennale era stato revocato da un'amministrazione regionale in applicazione dello spoil system, ha visto il suo caso arrivare fino alla Corte di Cassazione. Con una recente ordinanza, la Suprema Corte ha stabilito un principio fondamentale: lo spoil system si applica solo ai dirigenti "apicali", ossia coloro che occupano posizioni di vertice. Per superare la qualifica formale di un dirigente non apicale, non è sufficiente valutare i poteri a lui conferiti, ma è necessario un accertamento specifico sulla natura della struttura da lui diretta, che deve possedere un'autonomia e un'importanza paragonabili a quelle di un Dipartimento. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione basata su questo criterio.
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Demansionamento dirigente: quando la qualifica non basta
Un ex manager di banca ha citato in giudizio la sua ex azienda per demansionamento, sostenendo che i suoi nuovi incarichi fossero inferiori al suo precedente ruolo di vicedirettore generale. La Corte di Cassazione ha respinto il suo ricorso, confermando le decisioni dei tribunali inferiori. Il punto cruciale della decisione è che, nonostante il titolo, il lavoratore non era un dirigente apicale poiché non aveva potere decisionale strategico finale. Di conseguenza, i successivi ruoli dirigenziali sono stati considerati equivalenti, escludendo la richiesta di demansionamento dirigente.
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