LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

Diffamazione A Mezzo Stampa

Pagina 6 di 6

106 provvedimenti applicano questo termine

Provvedimenti

Diffamazione a mezzo stampa: limiti al diritto di cronaca
Un giornalista, direttore di una testata online, è stato condannato per diffamazione a mezzo stampa per un articolo che insinuava un patto corruttivo tra un medico e il direttore generale di un'azienda sanitaria, la cui moglie era la giudice in una causa che coinvolgeva quest'ultimo. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza agli effetti penali per intervenuta prescrizione, ma ha confermato la responsabilità civile. La Corte ha stabilito che il giornalista ha superato i limiti del diritto di cronaca, non avendo verificato la veridicità dei fatti e avendo presentato una sequenza temporale distorta degli eventi per suggerire un collegamento illecito, ledendo così la reputazione della persona offesa.
Continua »
Diffamazione social: i limiti del diritto di critica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per diffamazione social a carico di un utente che aveva accusato un assessore comunale di consumo e spaccio di droga. La sentenza sottolinea che il diritto di critica non può essere invocato se non si è proceduto a un'accurata verifica delle fonti, anche quando le accuse si basano su precedenti provvedimenti giudiziari. Viene inoltre chiarito che il termine per presentare querela per diffamazione online decorre da quando la vittima ha effettiva conoscenza del fatto.
Continua »
Diffamazione a mezzo stampa: verità del fatto essenziale
Una giornalista viene condannata per diffamazione a mezzo stampa per aver accusato una persona di vincere un concorso pubblico tramite favoritismi. La Corte di Cassazione conferma la condanna, affermando che il diritto di cronaca presuppone la verità oggettiva dei fatti, requisito assente nel caso di specie. La difesa della giornalista, basata sulla non partecipazione della vittima a quel concorso, ha paradossalmente confermato la falsità della notizia pubblicata.
Continua »
Diritto di critica: i limiti alla stampa su un magistrato
La Cassazione ha rigettato il ricorso contro l'assoluzione di un giornalista accusato di diffamazione ai danni di un magistrato. La Corte ha stabilito che il diritto di critica consente di collegare una sanzione disciplinare a un altro procedimento giudiziario, se ciò non si traduce in un attacco personale e gratuito, rispettando così il limite della continenza.
Continua »
Diffamazione a mezzo stampa: critica e fatto falso
La Corte di Cassazione conferma una condanna per diffamazione a mezzo stampa a carico di un giornalista e del direttore responsabile di un quotidiano. L'articolo in questione attribuiva falsamente la responsabilità del dissesto finanziario di un teatro al suo sovrintendente. La Corte ha ribadito che il diritto di critica non può essere invocato quando si fonda su fatti oggettivamente non veritieri, dichiarando il ricorso degli imputati inammissibile per la sua genericità.
Continua »
Diffamazione a mezzo stampa: prescrizione e rinvio
Una giornalista, condannata per diffamazione a mezzo stampa a causa di un articolo su presunti illeciti in appalti pubblici, ricorre in Cassazione. La Suprema Corte dichiara il reato estinto per prescrizione, ma, accogliendo il motivo di ricorso sul diritto di critica, annulla la sentenza anche agli effetti civili. Il caso viene rinviato a un giudice civile per una nuova valutazione sulla richiesta di risarcimento danni, dimostrando come l'estinzione penale non cancelli automaticamente le conseguenze civili.
Continua »