Una società distributrice di gas chiude la propria filiale in una provincia, maturando un'eccedenza fiscale. Anni dopo, richiede il trasferimento credito accise per utilizzarlo in altre sedi operative. L'amministrazione finanziaria nega l'operazione, sostenendo che il termine di decadenza biennale fosse ormai scaduto a causa della cessazione dell'attività locale. La Corte di Cassazione ribalta la prospettiva, stabilendo che l'azienda è un unico soggetto giuridico e la divisione provinciale ha solo fini contabili. Finché il contribuente continua a operare altrove e riporta regolarmente l'eccedenza nelle dichiarazioni annuali, il termine di decadenza non scatta. La Suprema Corte tutela l'unitarietà dell'impresa contro le frammentazioni burocratiche.
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