La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per detenzione di sostanze stupefacenti a carico di un'imputata, dichiarando l'inammissibilità del ricorso per Cassazione. La ricorrente era stata trovata in possesso di circa 88 grammi di hashish, suddivisi in numerose dosi. Nonostante la riduzione di pena ottenuta in appello grazie alle attenuanti generiche, la difesa ha presentato un ricorso basato su motivi estremamente generici e aspecifici. La Suprema Corte ha stabilito che la semplice riproposizione di tesi alternative, senza una critica puntuale ai passaggi argomentativi della sentenza impugnata, rende il ricorso nullo. Inoltre, avendo l'imputata già rinunciato in appello a contestare la responsabilità penale, il tentativo di rimettere in discussione l'intero impianto accusatorio in sede di legittimità è stato ritenuto inammissibile, con conseguente condanna al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
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