L'Agenzia delle Entrate ha emesso una cartella di pagamento contro una società, disconoscendo la detrazione credito IVA maturata nell'anno d'imposta 2008 e portata in compensazione nel 2009. Il fisco sosteneva che la dichiarazione del 2008 fosse da considerare omessa perché presentata oltre i novanta giorni di ritardo. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell'amministrazione finanziaria. I giudici hanno stabilito che il principio di neutralità dell'imposta garantisce la detrazione credito IVA anche in caso di dichiarazione tardiva o omessa, purché il contribuente dimostri con idonea documentazione l'esistenza reale del credito e il rispetto dei requisiti sostanziali. Di conseguenza, la società contribuente vince la causa e non deve pagare le somme pretese dal fisco, che viene condannato anche al pagamento delle spese processuali.
Continua »