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Determinabilità Per Relationem

8 provvedimenti applicano questo termine

Definizione

Un principio giuridico secondo cui un elemento del contratto, come il tasso di interesse, anche se non specificato numericamente, è valido se può essere determinato con precisione facendo riferimento a criteri oggettivi e prestabiliti indicati nel contratto stesso.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Interessi bancari illegittimi: banca condannata a rimborsare l’azienda
Una società titolare di un conto corrente bancario ha citato in giudizio il proprio istituto di credito per contestare l'applicazione di interessi bancari illegittimi. Il contratto originario prevedeva tassi ultralegali con facoltà per la banca di variarli senza indicare criteri oggettivi e prestabiliti, oltre alla capitalizzazione trimestrale degli interessi passivi. I giudici di merito hanno dichiarato nulle le clausole relative agli interessi e all'anatocismo, condannando l'istituto alla restituzione di oltre novecentoundicimila euro a favore dell'impresa correntista. La Suprema Corte di Cassazione ha rigettato integralmente il ricorso della banca. I giudici hanno confermato che la clausola di variazione dei tassi priva di parametri vincolanti rende nullo l'intero patto sugli interessi, imponendo l'applicazione del solo tasso legale e vietando ogni forma di capitalizzazione non validamente pattuita per iscritto.
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Prelievo abusivo di acqua pubblica: l’azienda perde e paga
Un'azienda ha utilizzato due pozzi dal 2001 al 2017 senza autorizzazione, incorrendo in un prelievo abusivo di acqua pubblica. La Regione ha ingiunto il pagamento di oltre 35.000 euro per i canoni idrici non versati. L'azienda ha contestato l'ingiunzione, sostenendo che la Regione non avesse provato i criteri di calcolo della somma. Il Tribunale ha accolto l'opposizione, ma la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. La Corte di Cassazione ha confermato la sentenza d'appello, stabilendo che i criteri per calcolare l'indennità sono determinabili per relationem (facendo riferimento a documenti esterni), poiché la legge regionale rinvia alle delibere pubbliche della Giunta. Inoltre, l'azienda aveva implicitamente riconosciuto il calcolo proponendo una riduzione del debito per prescrizione. L'azienda perde definitivamente la causa e deve pagare le somme dovute e le spese legali.
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Determinabilità Tasso Leasing: Contratto opaco, vince il cliente
Un'azienda ha contestato un contratto di leasing perché il tasso di interesse applicato era diverso da quello dichiarato e non erano specificati i criteri di calcolo. La società finanziaria sosteneva che il tasso fosse ricavabile 'a ritroso' dai dati del contratto. La Corte di Cassazione ha dato ragione all'azienda, stabilendo un principio fondamentale sulla determinabilità del tasso di leasing: non basta che sia matematicamente calcolabile, ma deve essere trasparente. L'assenza di una formula chiara rende il contratto nullo su quel punto, violando le norme sulla trasparenza bancaria. La Corte ha quindi annullato la precedente decisione e rinviato il caso per un nuovo esame.
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Contratto di leasing: regole sulla trasparenza
La Corte d'Appello analizza un contratto di leasing del 2001 contestato per mancanza di trasparenza e tassi usurari. I giudici confermano che per i vecchi contratti la validità è garantita dalla presenza di elementi numerici certi che permettano di calcolare il costo dell'operazione. Viene però riformata la decisione sulle spese legali, riconoscendo una parziale vittoria all'utente per la nullità della clausola sugli interessi di mora.
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Determinabilità tasso leasing: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 34872/2025, ha accolto il ricorso di un'impresa contro un istituto di credito, stabilendo principi chiave sulla determinabilità del tasso leasing. La Corte ha chiarito che, affinché la clausola sugli interessi sia valida, non è sufficiente un rinvio a parametri generici e non oggettivamente individuabili. Il contratto deve permettere all'utilizzatore di determinare il costo effettivo dell'operazione con ordinaria diligenza e senza incertezze. La sentenza d'appello è stata cassata con rinvio per un nuovo esame.
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Tasso leasing: quando il contratto è valido?
La Corte di Cassazione ha stabilito che un contratto di leasing è valido anche se non indica esplicitamente il TAN (Tasso Annuo Nominale), a condizione che il tasso leasing sia chiaramente determinabile dagli elementi contrattuali. L'ordinanza analizza il caso di una società che contestava la validità del proprio contratto per indeterminatezza del tasso e per una clausola di indicizzazione Euribor nulla. La Corte ha rigettato il ricorso, sottolineando che la determinabilità del costo complessivo è sufficiente per la trasparenza. Inoltre, per ottenere un rimborso derivante da una clausola nulla, è necessario fornire la prova che tale clausola sia stata effettivamente applicata, causando un pagamento non dovuto.
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TAN determinabile: quando il contratto di mutuo è valido
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 13556/2024, ha stabilito che un contratto di finanziamento è valido anche se non indica esplicitamente il Tasso Annuo Nominale (TAN), a condizione che questo sia chiaramente ricavabile. Se il contratto e il piano di ammortamento allegato contengono tutti gli elementi necessari per calcolare il tasso, come l'indice di riferimento per i tassi variabili, il requisito di determinabilità è soddisfatto, rendendo il TAN determinabile e il contratto legittimo.
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Tasso leasing: quando è valido anche se non indicato?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 35101/2024, ha stabilito che un contratto di leasing è valido anche se il tasso di interesse non è esplicitamente indicato. È sufficiente che il tasso leasing sia oggettivamente determinabile sulla base degli altri elementi contrattuali, come il capitale, la durata e l'importo delle rate. La Corte ha chiarito che la trasparenza è garantita quando il cliente può ricostruire il costo totale dell'operazione, anche tramite un calcolo matematico, senza che vi sia discrezionalità da parte della società concedente.
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